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ISTAT: aggiornamenti su reperibilità, sedi e su salario accessorio e progressioni

resoconto dell'incontro di contrattazione di martedì 17 ottobre 2017

19/10/2017
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REPERIBILITÀ

La delegazione dell'amministrazione ha dato le risposte alle richieste fatte dalla FLC CGIL nell'incontro precedente, durante il quale si era limitata ad ascoltare.

1) L'amministrazione è d'accordo sul maggiore spazio da dare alla volontarietà. Abbiamo ribadito che non basta quanto già previsto dal disciplinare, dove l'opzione volontaria è "nascosta" da una serie di "obblighi". In ogni caso l'amministrazione ha ipotizzato un meccanismo di "call" per l'assegnazione degli incarichi di reperibilità, basata ovviamente sulle competenze, che dovrebbe garantirne la volontarietà.

2) La formulazione del disciplinare con i turni di 24 ore è sbagliata. L'amministrazione ha confermato che quindi sarà corretto.

3) L'Istituto sarebbe disponibile a introdurre l'istituto con una prima sperimentazione e a istituire un tavolo tecnico permanente tra DCRU e DCIT, venendo incontro alla nostra ulteriore richiesta di procedere d'accordo con i lavoratori coinvolti.

4) I servizi ritenuti "essenziali" per i quali introdurre la reperibilità sarebbero cinque, con 6 lavoratori presenti per ciascun turno di reperibilità:

- Middleware: 1 

- Sicurezza informatica / Posta elettronica: 1 

- Reti tecnologiche: 1

- Storage / Backup: 1

- Server: 2

5) Non sono state date le risposte "tecniche" sulle modalità di gestione e programmazione dei turni di reperibilità, sull'applicazione dell’orario di lavoro e le eventuali deroghe (che per noi possono solo essere in positivo), sui riposi e i problemi per chi già è a turno e viene chiamato in reperibilità.

Riteniamo positivo che l'amministrazione abbia definitivamente chiarito che la questione sarà gestita con i necessari tempi e modi, concordandola con le organizzazioni sindacali e i lavoratori interessati. Restiamo quindi in attesa di una nuova formulazione del disciplinare che tenga conto di quanto detto e delle precisazioni tecniche richieste, nonché di una proposta concreta di sperimentazione, che comunque non può avere una durata eccessiva, altrimenti diventerebbe già un'applicazione semi-definitiva. Abbiamo bisogno di una vera sperimentazione, per correggere effettivamente il tiro, anche per migliorare dove necessario l'accordo sindacale siglato. Abbiamo ribadito che in ogni caso finché l'ipotesi di accordo non è certificata dai revisori e i ministeri vigilanti l'amministrazione non può far partire nulla.

ARTICOLO 54, ARTICOLO 53 E SALARIO ACCESSORIO

L'ultima riunione dei revisori è stata a fine settembre e non ha analizzato ancora una volta il fondo 2017 e il relativo accordo.

La FLC CGIL ha chiesto quindi un impegno dell'amministrazione a allargare i posti dell'articolo 54 con i 34 mila euro disponibili dalle cessazioni 2016 in ogni caso, dopo la prossima riunione dei revisori (che si dovrebbe tenere alla fine di ottobre). L'amministrazione ha confermato l'impegno a procedere per l'allargamento nel caso in cui i revisori approvino il fondo 2017, ma che deve approfondire se farlo anche nel caso contrario. Secondo noi questo passaggio di allargamento deve essere fatto a maggior ragione se i revisori dovessero bocciare il fondo 2017 o rinviare ancora la decisione in merito. Su questo produrremo una nota specifica.

Le risposte ai reclami non hanno ancora una data precisa di conclusione. In ogni caso le commissioni delle singole procedure devono lavorare parallelamente.

L'amministrazione deve porre un limite alla "discrezionalità" dei revisori e quindi assumersi la responsabilità di mandare avanti le ipotesi di accordo dopo un tempo definito nel quale il collegio non le abbia valutate. Le ipotesi di accordo ad oggi sospese sono quattro: quella sugli anticipi di fascia, quella sul salario accessorio 2017 dei IV-VIII e sull'articolo 53, quella sul nuovo regolamento sui benefici assistenziali, e quella sul salario accessorio 2016 dei I-III. Se alla prossima riunione i revisori decideranno di rinviare ancora, chiediamo un atto concreto dell'Istat.

Sono stati certificati dai revisori i risparmi del Piano di razionalizzazione della spesa per il primo anno. Si tratta di circa 40mila euro complessivi, cifra decisamente più bassa di quanto era atteso (130mila euro secondo il piano approvato lo scorso anno dal Consiglio), che andrebbe divisa, secondo una prima ipotesi, in queste quantità: 29mila euro ai IV-VIII, 9mila800 euro ai I-III e 780 euro ai dirigenti amministrativi di seconda fascia.

Abbiamo chiesto di avere una copia della relazione su questi risparmi, allegata al verbale dei revisori.

Sugli anticipi di fascia l'amministrazione sta ancora predisponendo una versione dell'accordo in linea con quanto deciso dai revisori, quando sarà pronta ci sarà una convocazione in merito.

ASSUNZIONI 

L'amministrazione ha ribadito che sta attendendo la circolare sul costo medio. Abbiamo nuovamente detto che l'Istat deve e può provvedere in modo alternativo per garantire comunque di completare tutte le assunzioni entro l'anno. L'Istat sembra averlo finalmente recepito. 

E' stato confermato che le commissioni dei concorsi speciali riservati hanno finito il lavoro, ma non è stata fornita alcuna data di uscita delle graduatorie. 

La DCRU e RCD provvederanno a un comunicato di chiarimento delle lettere inviate agli idonei negli scorsi giorni. Abbiamo fatto notare che è già passata una settimana dopo l'incontro e nel frattempo si avvicina la “scadenza” fissata nelle lettere. Non è stato dato alcun elemento temporale preciso, anche in questo caso, nonostante le proteste delle organizzazioni sindacali. E' stato ribadito che le lettere sono state inviate con lo scopo principale di accelerare il processo di assunzioni e che alcuni idonei (forse una decina) sono già venuti spontaneamente... Pare inoltre che i fascicoli relativi ai concorsi siano stati sorprendentemente "ritrovati"!

Abbiamo chiesto nuovamente di avere un incontro specifico, e comunque di fornire alle organizzazioni sindacali un’informativa sulle assunzioni previste per le singole graduatorie ai vari livelli.

SEDI

Il dr. Sorrentino - dirigente del servizio CDG e ad interim anche del servizio AST - ha relazionato sulle sedi, rispondendo alle richieste della FLC CGIL e degli altri sindacati.

Napoli: è in atto il procedimento di stipula del contratto di locazione per un nuovo immobile di proprietà dell'INPS a via Chiaia. 

La nuova sede avrà 36 postazioni.

Il 29 settembre 2017 i tecnici dell'Agenzia del demanio hanno fatto un sopralluogo insieme alla dirigente della sede. 

La data prevedibile per la stipula è quindi fine novembre. Visti i lavori da fare, il trasferimento dovrebbe quindi avvenire tra fine gennaio e inizio febbraio 2018.

Trieste: Dopo aver scartato la sede di via del Teatro Romano, è stata identificata la sede di proprietà dell'INAIL in via Galatti n. 1. Il 5 aprile 2017 l'Istat ha chiesto il nulla osta all'agenzia del Demanio. Abbiamo invitato il dr. Sorrentino a intervenire contattando direttamente Demanio e INAIL per velocizzare la procedura, che appare inspiegabilmente bloccata.

Bari: scartata definitivamente l'ipotesi legata all'università, è stata scelta una sede demaniale (quindi senza costi di locazione), che richiede ingenti lavori di ristrutturazione, a cura del demanio. Probabilmente i tempi del trasferimento sono quindi ancora lunghi (1-2 anni).

Perugia: il direttore generale ha firmato il contratto di locazione pochi giorni fa, dopo un problema dovuto a disguidi interni all'Istat, e si prevede che entro metà novembre avverrà il trasferimento del personale alla nuova sede.

Piazzale Marconi: è stato chiarito che non ci saranno open space, ma uffici. Nella sede ci sono 230-240 postazioni. Nello stesso edificio ci sono una società di informatica e un locale indipendente, oltre allo "Spazio Novecento", che è un grande locale dove si consumano pasti e la notte funziona come discoteca.

Su pressioni sindacali, il dr. Sorrentino ha acconsentito a un incontro tecnico specifico per potere analizzare il progetto. Sul parcheggio si cercheranno delle convenzioni, così come per il pranzo. Rispondendo alle organizzazioni sindacali è stato chiarito che non è previsto uno spazio ristoro (mensa), ma che sarà allestito uno spazio per consumare i pasti.

La previsione ufficiale per la fine dei lavori è febbraio 2018.

Per il sopralluogo è stato detto che avverrà un mese prima della fine dei lavori, come avvenuto nel caso di Balbo 39. Insistiamo perché l'Istat concordi con la proprietà un sopralluogo dei locali da parte dei rappresentanti dei lavoratori, in tempi utili per potere eventualmente dare suggerimenti sulla progettazione interna.

Abbiamo chiesto di fissare l'incontro tecnico, che dovrebbe tenersi la prossima settimana. Nel caso di viale Oceano Pacifico, il sopralluogo che fu utile sia all'Istat che ai lavoratori, avvenne a ridosso della chiusura dei lavori, ma comunque mentre erano parzialmente ancora in corso (d'altra parte i lavori sono proseguiti in quella sede anche dopo il trasferimento dei lavoratori).

Tuscolana: l'apertura della mensa è in ritardo per la mancata consegna degli arredi da parte della LADISA. Si prevede l'apertura per i primi giorni di novembre. Su sollecitazione della FLC CGIL, è stata data disponibilità alla creazione di un ulteriore spazio per consumare e riscaldare i pasti.

L'amministrazione ha confermato che lo spazio dell'ex centro stampa utilizzato in via temporanea come refettorio resta uno spazio a disposizione.

Abbiamo chiesto all'amministrazione di adottare tutte le sanzioni previste in caso non venga nuovamente rispettata la data di apertura della nuova mensa il 6 novembre.

Depretis 74: i lavori sono in mano al provveditorato, che deve ancora bandire la gara. Quindi prevedibilmente i lavori non cominceranno prima della fine del 2018.

Depretis 77: rispondendo alla FLC CGIL, Sorrentino ha dichiarato che entro la prossima settimana scriverà alla proprietà per comunicare che l'Istat procederà con i lavori sulle fognature in autonomia.

Balbo 39: è ancora allo studio un modo per garantire una sala per il consumo dei pasti. 

Abbiamo chiesto novità sugli incentivi per i trasferimenti, è stato risposto che il servizio CDG deve ancora trasmettere alla DCRU l'elenco del personale effettivamente spostato.

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