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ISTAT: l'incontro del 28 settembre non chiarisce nulla

I revisori continuano a prendere tempo, non si parla delle sedi

02/10/2017
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Giovedì 28 settembre si è svolto un incontro di contrattazione.

All’ordine del giorno c’erano il salario accessorio, la reperibilità e le sedi.

Salario accessorio

L’ipotesi di accordo accessorio 2017 non è stata ancora approvata dai revisori né nella riunione di fine luglio né in quella di inizio settembre.

I revisori avrebbero messo in discussione la costituzione del fondo 2017, senza peraltro concluderne l’esame, rinviando quindi la certificazione dell’ipotesi d’accordo alla prossima riunione.

Se il fondo non dovesse essere approvato, l’ipotesi di accordo dovrebbe essere probabilmente riscritta, ricominciando l’iter.

Se invece il fondo fosse certificato, e anche l’ipotesi di accordo, si dovrebbe comunque attendere poi il parere degli organi vigilanti.

E’ a tutti evidente che in entrambi i casi, come più volte paventato nelle scorse settimane, non ci sono più i tempi per concludere quest’anno la procedura per l’articolo 53, che quindi sarà inevitabilmente rinviata al 2018.

Abbiamo chiesto che si proceda a questo punto a dare atto a tutte le note a verbale sottoscritte dai sindacati che hanno firmato le ipotesi di accordo:

  • Incremento delle risorse per l’articolo 53, a partire da tutte quelle recuperate dalle cessazioni di quest’anno
  • Incremento dei posti per l’articolo 54, aumentando l’apposito fondo con le risorse delle cessazioni 2016
  • Un maggiore approfondimento su modalità e criteri della reperibilità

L’amministrazione ha dato disponibilità su tutte e tre le proposte, ma vuole attendere l’esito della prossima riunione dei revisori, per capire se inserire questi punti in una nuova ipotesi di accordo (al posto di quella firmata a luglio) o in altro modo, se l’ipotesi di accordo sul 2017 dovesse essere certificata.

Sugli anticipi di fascia, i revisori hanno fatto due osservazioni all’ipotesi di accordo firmata a fine dicembre 2016: una sui criteri, che va secondo noi derubricata a “curiosità”, e l'altra relativa all'annoso problema della decorrenza degli effetti economici e giuridici delle selezioni: la cosiddetta “retroattività limitata”, che i ministeri vigilanti stanno “applicando” con noti problemi a tutte le selezioni interne. L’estensione anche all'istituto dell'anticipo di fascia creerebbe effetti paradossali: chi è molto avanti nella fascia, se la procedura dura molto, rischia di non trarne nessun vantaggio...

Abbiamo quindi chiesto di trovare una soluzione per rendere questo istituto ricorrente, con un bando a inizio anno che prenda in considerazione l'anzianità di fascia al 1° gennaio dell'anno stesso e si concluda entro l'anno.

E’ stata approvata dai revisori l’ipotesi di accordo sul 2016 relativa ai IV-VIII, che quindi è ora in attesa del parere degli organi vigilanti. Su tutte le altre ipotesi di accordo, i revisioni non si sono ancora pronunciati.

Reperibilità

La FLC CGIL ha presentato le sue osservazioni, sul disciplinare e in generale sulle modalità applicative nonché sulla fattibilità.

Sul disciplinare abbiamo chiesto di dare maggiore spazio alla volontarietà, senza la quale non è plausibile avviare seriamente un percorso per l’introduzione di un nuovo istituto come quello della reperibilità.

Abbiamo chiarito che la formulazione del disciplinare secondo la quale i turni di sabato e domenica sono di 24 ore è scritta male e contraria a quanto scritto nell’ipotesi di accordo firmata.

La regolamentazione della prestazione eventuale dei colleghi in reperibilità non deve andare in deroga se non in senso migliorativo al vigente accordo sull’orario di lavoro.

Non è per niente chiaro come vengano programmati e gestiti i turni di reperibilità, né come si conciliano con i limiti dell’orario di lavoro,  ad esempio nel caso del turnista che viene chiamato in reperibilità.

Abbiamo chiesto di introdurre comunque questo istituto con tutti i passaggi fatti bene e il dovuto tempo, con l’accordo dei lavoratori, magari iniziando con una sperimentazione su una sola funzione. Su quest’ultimo punto la delegazione dell’amministrazione ha dichiarato di non essere d’accordo.

In ogni caso l’amministrazione non ha ancora chiarito un aspetto fondamentale: quali sono i servizi ritenuti “essenziali” e perché.

Conclusioni

Non si è minimamente parlato delle sedi.

Alle 19.30 si è infatti chiuso l’incontro, rinviando a un’ulteriore riunionela trattazione dell’argomento, nonché un approfondimento su quanto già discusso.

Continuiamo a chiedere l’incontro più volte promesso sull’assetto dellesedi territoriali.

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