Il 26 gennaio, con una delibera, l'amministrazione ha aggiunto i tre posti, come già deliberato la scorsa estate dal Consiglio, ai 27 dei bandi per l'articolo 22. Sono stati incrementati i posti da tecnologo, che passano quindi da 11 a 14, mentre quelli da ricercatore rimangono 16. La scelta è stata effettuata "rilevato che per la procedura ART22-TEC-2021 è pervenuto un numero di candidature sensibilmente superiore rispetto quelle per la procedura ART22-RIC-2021". Sarebbe opportuno che l'amministrazione informi i sindacati e i lavoratori in merito ai numeri delle candidature arrivate, come la FLC CGIL aveva già ripetutamente chiesto, anche con una specifica nota.
Nell'informativa della seduta del Consiglio tenutasi il 24 gennaio, pubblicata sulla Intranet il 31, si legge inoltre che sono stati incrementati i posti per le selezioni ex art. 15, da 94 a 142.
- da 17 a 28 i posti per Dirigenti di ricerca;
- da 16 a 22 i posti per Dirigente tecnologo;
- da 35 a 56 i posti per Primo ricercatore;
- da 26 a 36 i posti per Primo tecnologo.
Anche in questo caso sarebbe opportuno comprendere, anche in base al numero di candidature arrivate, la ratio di questi incrementi, pure importanti, anche se molto lontani dal rispondere alla cronica situazione di permanenza nel livello che caratterizza il nostro Istituto (come peraltro gli altri enti di ricerca).