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ISTAT, sul salario accessorio prosegue il confronto

Calcoli ancora da affinare, il fondo 2015 deve essere certificato in tempi brevi

03/06/2016
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Dopo il primo incontro di martedì 24 maggio e la discussione in assemblea di venerdì 27, martedì 31 maggio è proseguito il confronto con l’amministrazione sul salario accessorio 2015-2016 e sulla sua distribuzione.

Fermo restando che la questione primaria rimane la certificazione aumentata del fondo da parte dei revisori, è stato utile il confronto su numeri più affidabili rispetto all’incontro precedente.

Rispetto ai dati della prima riunione infatti il fondo stimato per il 2016 è più alto di circa 12mila euro. La FLC CGIL ritiene che si possa fare una stima più generosa, basandosi sul piano di fabbisogno appena approvato. 

E’ stato inoltre calcolato, come richiesto, il costo dei passaggi di livello realizzabili a dotazione organica invariata, probabilmente - a differenza della volta precedente - con una sottostima dei costi indiretti.

La distribuzione consentirebbe quindi contemporaneamente un passaggio di livello (articolo 54) circa al 30% degli aventi diritto, e un passaggio economico (articolo 53) per il 60%, con un incremento per tutti dell’indennità di ente mensile del 5%.

La richiesta al tavolo è stato di consentire un incremento dell'indennità di ente mensile che corrisponda almeno a quanto era appostato sulla produttività collettiva, in modo da non rischiare che i lavoratori che non potessero accedere alle progressioni o ai passaggi di livello possano perdere reddito. La stima della FLC CGIL è che serva un aumento del 6%.

Abbiamo chiesto di stanziare almeno 400mila euro per i “gradoni” (articolo 53) e di trovare tutti i modi possibili per aggirare i paletti imposti dalla dotazione organica, soprattutto per i passaggi di livello più “critici”, ovvero con meno posti a disposizione rispetto ai partecipanti, come il passaggio VI-V Cter, quello VII-VI da Collaboratore di amministrazione e VIII-VII da Operatore di amministrazione. Per quanto riguarda i gradoni, la FLC CGIL ha chiesto di verificare la possibilità di retrodatarne l'effetto economico e giuridico al 1° gennaio 2015.

Sul trattamento accessorio I-III la FLC CGIL ha criticato le modalità di calcolo del fondo 2015 e tutte le organizzazioni sindacali hanno chiesto di applicare l’articolo 22 per remunerare le nuove “unità operative”, senza sottrarre risorse al fondo, che deve essere distribuito a tutti come indennità per oneri specifici aumentata.

E' anche stato velocemente trattato il tema dei criteri, solo per i passaggi di livello. Per la FLC CGIL è prioritario che si riescano a recuperare i passaggi articolo 54 non fatti la scorsa volta per un intervento improprio degli organi vigilanti, che impedì l'allargamento del numero dei vincitori, facendo perdere l'opportunità a un nutrito gruppo di lavoratrici e lavoratori per 6 anni. Per le graduatorie del 2010, se non sarà possibile uno scorrimento, deve quindi essere previsto un meccanismo di valorizzazione delle idoneità.

Nella nota unitaria inviata venerdì 3 giugno i sindacati hanno chiesto un nuovo incontro la prossima settimana e soprattutto un impegno a chiudere la certificazione del fondo 2015 in tempi brevi con l’incremento previsto.

Aggiornamento

E' arrivata una convocazione per venerdì 10 giugno.

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