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Uffici territoriali dell'Istat: incontro con il direttore Fiorespino

Ancora tutto in evoluzione dopo il documento approvato a gennaio dal consiglio

27/06/2018
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Dopo l'approvazione, a gennaio, di un contestato documento di "consolidamento" degli uffici territoriali dell'Istat che ha di nuovo "rivoluzionato" l'assetto geografico accorpando e disaggregando le sedi in uffici multi-regionali più o meno sensati, abbiamo chiesto conto al direttore del DIRM Fiorespino dei passi concreti fatti sugli altri aspetti. Di seguito il resoconto unitario dell'incontro che si è svolto martedì 26 giugno 2018.

Resoconto unitario dell’incontro sugli uffici territoriali del 26 giugno 2018

Si è svolto il 26 giugno 2018 un incontro tra il direttore del DIRM Valerio Fiorespino e le rappresentanze sindacali FLC CGIL, FIR CISL e UIL Scuola RUA. Fiorespino ha illustrato, rispondendo alle richieste delle organizzazioni sindacali, lo stato di avanzamento del progetto approvato a gennaio dal Consiglio per il consolidamento degli Uffici territoriali.

AUTONOMIA DEI BILANCI E MISSIONI

Il DIRM ha lavorato per arrivare a un’autonomia di bilancio dei singoli uffici, proponendo di dare autonomia sulle missioni, il cui budget è stato ripartito per ufficio. Gli uffici territoriali potranno gestire autonomamente il finanziamento per le missioni legate al censimento. Manca l’avallo formale della ragioneria, ma è questione di pochi giorni. Sull’autonomia di budget in generale c’è già un riscontro sulla bozza di regolamento di contabilità.

La novità generale dovrebbe essere quella di non far passare più le missioni dalla DCRU. Ogni struttura potrà gestire tutto in autonomia e mandare direttamente alla Ragioneria le pratiche per il pagamento, salvo la possibilità per il Personale di fare a posteriori controlli a campione. Questa innovazione dovrebbe liberare personale alla DCRU e almeno dimezzare i tempi di  pagamento delle missioni. Il DIRM è in attesa di un riscontro formale della Direzione generale, che però ha già dichiarato di essere a favore.

FORMAZIONE

Il budget è limitato per legge, quindi non ci sono grandi margini per aumentarlo. Abbiamo ricordato semplicemente che gli uffici territoriali hanno bisogno di un finanziamento aggiuntivo per il pagamento dei viaggi e delle missioni che spesso devono affrontare per la formazione.

Le iniziative specifiche di formazione per gli uffici territoriali, individuate dopo la ricognizione dei fabbisogni formativi effettuata a fine 2017, riguardano 3 aree: giuridico amministrativa e contabile, informatica e statistica (qualità). Abbiamo suggerito di implementare l’utilizzo di canali multimediali e dello strumento della videoconferenza per raggiungere una platea più vasta di utenti.

CALL, TRASFERIMENTI E CONCORSI

Le call andranno fatte, ma molte strutture sono in carenza di personale (la stessa direzione generale, strutture di produzione, pezzi del DIRM come la direzione di raccolta dati, per cui la call è andata male, ci andranno 3-4 persone, ma anche l’RMS, l’ufficio del Lazio…), quindi i tempi non saranno immediati.

Ci sono 2-3 uffici territoriali che necessiterebbero certamente di una call, ma secondo Fiorespino ci sono altri modi di sopperire alle carenze: una è quella degli accorpamenti (le organizzazioni sindacali non sono d’accordo), un’altra la mobilità volontaria. Proprio in questi giorni si stanno risolvendo molti dei casi che erano appesi da mesi se non da anni, di richieste di spostamento da Roma verso vari uffici territoriali.

Sui concorsi e l’eventuale area dedicata agli uffici territoriali il direttore non ha voluto dire nulla, rinviando allo specifico tavolo che si aprirà sui bandi di concorso.

COMITATI E INIZIATIVE

E’ funzionante il Comitato dei responsabili degli uffici territoriali, la prossima riunione sarà il 3 luglio.

E’ stato costituito un Comitato scientifico-redazionale che dovrebbe coordinare le proposte provenienti dai vari uffici.

Il direttore ha ammesso che le iniziative negli uffici territoriali erano state tagliate in modo rozzo a fine 2017: si starebbe passando a un’organizzazione più attenta. Abbiamo chiesto una partecipazione maggiore dei lavoratori nelle sedi territoriali alle varie fasi, anche quella di progettazione. Fiorespino ha ricordato che esistono già i progetti del BES territoriale e quelli sui trasporti marittimi, gli incidenti stradali e alcune indagini demografiche, gestiti dal territorio, e ha lamentato – in alcuni casi – una carenza di proposta da parte delle sedi territoriali stesse.

REFERENTE DI SEDE

Il referente – nella proposta dell’amministrazione - non sarà pagato, avrà qualche compito in più rispetto alle questioni prettamente “tecniche” e sarà individuato tramite call.

Abbiamo fatto notare la contraddizione tra una figura prettamente gestionale e una di “vice” (impropria) che dovrebbe essere indennizzata. Abbiamo quindi ricordato di fare attenzione nell’assegnare prerogative dirigenziali ai referenti di sede. E’ stato inoltre chiarito che i referenti sono previsti solo per le sedi accorpate non “principali”.

La delibera è pronta, si stava aspettando di completare la call per tutti gli uffici territoriali.

CONFRONTO CON IL PERSONALE E CONCLUSIONI

Abbiamo chiesto che il direttore organizzasse un incontro con tutto il personale in videoconferenza. Fiorespino ha dato disponibilità, sottolineando che è previsto comunque un primo “bilancio” del progetto sugli uffici territoriali a 6 mesi dall’inizio, ovvero a fine settembre/inizio ottobre, con il Consiglio dell’Istat.

Registriamo che i passaggi fatti sono per ora quasi tutti non finalizzati, lo stesso Fiorespino ha sottolineato che si tratta di un progetto triennale e che siamo appena all’inizio di un percorso.

Rileviamo che più volte Fiorespino ha ricordato che 18 uffici di 15 persone ciascuno contano poco, mentre “una direzione di 300 colleghi” è centrale, e di ragionare quindi come una struttura unica. Interessante, per un progetto di modernizzazione che è partito dall’eliminazione della direzione degli uffici territoriali.

FLC CGIL – FIR CISL – UIL Scuola RUA

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