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Anzianità a tempo determinato: Istat ancora lontano da una soluzione

Dall'incontro del 27 febbraio pochissime novità

27/02/2019
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Si è svolto, in un clima pessimo, mercoledì 27 febbraio l'incontro calendarizzato sull'anzianità a tempo determinato.

La tensione era dovuta all'uscita dell'ordine di servizio a firma del direttore generale che impone per il 2019 ben sette giorni di chiusura forzata all'Istituto.

Per senso di responsabilità nei confronti dei colleghi interessati, alcuni presenti al tavolo, la delegazione sindacale ha deciso comunque di ascoltare quanto aveva da dire l'amministrazione sull'argomento all'ordine del giorno.

Il direttore del personale, oltre a ripetere informazioni già note, ha aggiunto che l'amministrazione sta predisponendo una nuova nota che intende mandare all'Avvocatura generale dello stato. La bozza che aveva in mano Weber non è stata distribuita né letta e lo stesso direttore si è detto non del tutto convinto del contenuto, che doveva ancora leggere con attenzione...

A richiesta specifica non è stata data una risposta chiara sulle due principali questioni in ballo.

La FLC CGIL ha chiesto che vengano riconosciute le ferie dei primi 3 anni a tutti i lavoratori (ricercatori, tecnologi e tecnici-amministrativi), in particolare a chi è stato stabilizzato negli ultimi anni, ai quali sono stati sottratti 2 giorni al momento dell'ingresso in ruolo. Cosa aspetta l'Istat a caricare semplicemente i 2 giorni di ferie in più sul sistema Urbi?

Weber ha comunicato che l'Istat vuole tenere separata la valutazione di questa criticità per ricercatori-tecnologi e personale tecnico-amministrativo. Per i primi si sta valutando se inserire la richiesta nella nota da presentare all'avvocatura, per i secondi invece la risoluzione verrà discussa in futuro. 
Naturalmente non siamo disposti ad accettare questa soluzione, in quanto creerebbe una insensata disparità di trattamento del personale. 

Sull'anzianità maturata con contratti a termine precedenti al 24 ottobre 2001, potrebbe esserci un'apertura, ma non per i colleghi che hanno avuto esperienze di lavoro a termine con l'Istituto precedenti al 1999

Abbiamo ribadito che la soluzione transattiva deve essere risolutiva per tutti i colleghi che hanno avuto esperienze a tempo determinato, a prescindere dalla data, perché solo in questo modo sarà possibile chiudere definitivamente tutti i contenziosi.

L'Istat ha in sostanza rinviato la soluzione complessiva ancora una volta, annunciando un nuovo incontro.

Nei prossimi giorni (probabilmente il 13 marzo) sarà indetta un'assemblea per affrontare ancora una volta la questione e decidere come fare passi avanti per portare a termine la proposta transattiva che soddisfi le esigenze delle lavoratrici e dei lavoratori.

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