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ISTAT: incontro interlocutorio su reclutamento e accessorio di ricercatori e tecnologi

La fase di stallo sul presidente non deve penalizzare lavoratrici e lavoratori

27/04/2023
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L’incontro dello scorso 21 aprile con la delegazione dell’amministrazione aveva all’ordine del giorno la questione del trattamento accessorio di ricercatori e tecnologi (2017 e 2018), nonché le procedure selettive ex art. 22. A seguito delle sollecitazioni sindacali si è però iniziato a discutere dell’attuale situazione di stallo e in particolare delle procedure concorsuali concluse che dovrebbero dare luogo a ulteriori scorrimenti, e dell’utilizzo delle graduatorie dell’art. 15.

Il direttore generale Camisasca ha confermato quanto scritto dalla FLC CGIL, ovvero l’anomalia in cui si trova l’Istituto: il professor Chelli non è un presidente “pieno” perché a differenza dei suoi predecessori (Golini nel 2013-2014 e Franzini nel 2018-2019) non ha avuto un DPCM che ne certifichi il ruolo.

Il Consiglio avrebbe quindi interloquito con il governo affinché l’Istituto possa avere nel più breve tempo possibile piena operatività. Gli organi vigilanti avrebbero invitato comunque, in caso di incertezze, a coinvolgere il Consiglio nelle decisioni.

In questo contesto di governance debole l’Istituto non potrebbe, secondo il direttore generale, andare oltre quanto già deciso nel PIAO, anche se non c’è nessuna contrarietà a ulteriori scorrimenti delle graduatorie del 2018 (fino all’esaurimento), a una revisione del piano di fabbisogno e al pieno utilizzo degli esiti dell’ultimo art. 15. La richiesta di parere a Funzione Pubblica non è stata però ancora inviata, in mancanza di una governance forte, ovvero di un presidente.

Abbiamo evidenziato il comportamento contraddittorio dell’Istituto: nel caso della graduatoria dei 100 CTER, già scorsa fino alla 134esima posizione (a causa delle rinunce), alcuni degli idonei rimanenti sono stati chiamati per proporre loro un contratto a termine, senza che questa opportunità fosse menzionata nel PIAO e senza dare alcuna informativa alle organizzazioni sindacali.

Ricordando le nostre posizioni in merito abbiamo quindi affermato che, se si può procedere su questo fronte, a maggior ragione si può dare seguito a ulteriori scorrimenti da tutte le graduatorie del 2018 e a procedere con l’utilizzo delle graduatorie art. 15 senza attendere pareri.

Il direttore generale ha affermato che le chiamate a tempo determinato sono state pensate in relazione a due progetti PNRR di cui l’Istat è attuatore: il catalogo nazionale dati e il monitoraggio delle attività di riforma della PA (per il quale non è stato ancora firmato il protocollo).

Il direttore Menghinello ha assicurato che in ogni caso ci sarà un incontro ad hoc per parlare di questa questione e che la documentazione a disposizione è trasparente. Siamo in attesa di una convocazione specifica.

Si è poi parlato della questione dell’art. 42. L’amministrazione sostiene che l’anomala nota arrivata ai vincitori era dovuta solamente alla necessità di velocizzare le procedure di controllo dei titoli. Se così è, la richiesta andava e andrebbe fatta con toni meno perentori e spiegando le motivazioni. Auspichiamo che non si creino ulteriori ritardi nell’inquadramento dei vincitori.

A proposito dell’accordo sul trattamento accessorio dei ricercatori e tecnologi per le annualità 2017 e 2018, in riscontro alle osservazioni sindacali, l’amministrazione si è impegnata a formulare una proposta che si riavvicini al testo dell’ipotesi di accordo già firmata nei giorni successivi.

Per quanto riguarda l’art. 22, il direttore del personale ha ipotizzato un assegno ad personam per i vincitori che abbiano una retribuzione più bassa al III livello, anche se ancora non è stata trovata la strada più opportuna, mentre ha ritenuto molto più difficile un riconoscimento dell’anzianità tout court. Abbiamo ricordato che qualsiasi soluzione venga individuata deve essere applicata anche ai vincitori dei concorsi pubblici di III livello.

Dopo la nostra ennesima segnalazione sembra essersi sbloccato l’utilizzo delle graduatorie art. 53 del 2022 con la staffetta tra pensionati e idonei: 5 idonei otterranno il secondo gradone al 1° gennaio 2023.

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