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ISTAT: in assemblea anche l'Ufficio Regionale della Sicilia

Ordine del giorno dell'assemblea del personale di Palermo su valutazione e missioni

31/10/2012
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Riportiamo qui il verbale dell'assemblea che si è tenuta lunedì 29 ottobre presso la sede regionale Istat di Palermo. In particolare l'assemblea ha discusso della valutazione della performance e del nuovo ordine di servizio sulle missioni:

 

Verbale dell’Assemblea del personale del 29 Ottobre 2012 – Ufficio Territoriale per la Sicilia

In data odierna il personale dell’Ufficio territoriale per la Sicilia si è riunito per discutere il seguente ordine del giorno:

  • Ordine di servizio n. 127/12 relativo alle procedure di missione
  • La valutazione della performance
  • Varie ed eventuali

Il personale disapprova lo spirito punitivo e accusatorio che traspare dalle disposizioni contenute  nell’Ordine di servizio n. 127/12 relativo alle  missioni. Non essendo ipotizzabile una modifica unilaterale della normativa vigente in materia da parte dell’ISTAT, si ritiene arbitrariamente restrittiva l’applicazione della stessa al personale dell’Istituto.

In particolare, si ritiene iniquo non considerare i tempi di percorrenza da e per la sede di svolgimento della missione, ai fini del riconoscimento del credito orario (misura sino ad ora tollerata con muta rassegnazione). Non si comprendono infatti le ragioni per le quali, a fronte di spostamenti intrapresi al solo fine di svolgere l’incarico assegnato,  il tempo impiegato non debba essere riconosciuto come attività lavorativa a tutti gli effetti.

Inoltre la disposizione relativa all’incarico di missione che si svolge in una sola giornata appare fortemente penalizzante riguardo alle procedure previste per l’autorizzazione al pernottamento. Il Dirigente, infatti, deve autorizzare e motivare (novità!) verificando l’incompatibilità dei mezzi di trasporto. Si fa presente che in Sicilia la provincia più vicina dista 230 km (A/R) e la più lontana 550 km; per raggiungere tali località con i mezzi pubblici bisogna partire all’alba e tornare al tramonto, restando fuori sede ben oltre le 7.12 ore. Appare evidente che i lavoratori della nostra sede potrebbero, dall’applicazione restrittiva di tale ODS, incontrare  difficoltà ad avere riconosciuto il diritto al pernottamento e al contempo non maturare il surplus di credito orario, anche trascorrendo più di 12 ore in servizio per conto dell’Istat.

Tale clima appare inaccettabile, in quanto l’atteggiamento del personale impegnato nelle missioni sul territorio è stato sempre improntato ad uno spirito di massima collaborazione per il raggiungimento degli obiettivi, sopperendo in molti casi a disservizi imputabili all’Amministrazione, come la mancata corresponsione dell’anticipo di missione e il saldo delle parcelle ben oltre i tempi previsti.

A questo punto, se come crediamo, il raggiungimento degli obiettivi delle sedi territoriali è un fine condiviso a tutti i livelli, chiediamo all’Amministrazione di rivedere le disposizioni emanate nell’ottica di una maggior efficacia e di maggior sostegno all’impegno profuso sul territorio dai lavoratori.

Nelle more, l’assemblea decide all’unanimità che a partire dal 19 novembre i lavoratori non espleteranno più incarichi di missione in assenza di corresponsione di anticipo.

Allo stesso tempo l’assemblea valuta positivamente la possibilità, in accordo con le rappresentanze sindacali dei  lavoratori delle altre sedi, di mettere in atto uno sciopero “a tempo” delle missioni.

Riguardo al 2° punto dell’OdG riguardante la valutazione individuale, dopo ampia discussione, il personale evidenzia la totale inadeguatezza del sistema di valutazione adottato, sia per le attività attribuite a ciascun lavoratore (che in molti casi non corrispondono alle attività realmente espletate) sia per gli indicatori definiti per valutare il raggiungimento degli obiettivi, che appaiono riduttivi, in quanto non evidenziano la complessità e l’interazione delle procedure lavorative poste in essere.

La scusante che la valutazione si basa su un sistema (LIBRA) costruito per altri fini ed è posta in essere in via sperimentale, non è accettabile.

L’assemblea, non contraria a priori ad un corretto e coerente sistema di valutazione, rigetta con forza l’adozione della scheda prevista dall’OIV e disconosce l’eventuale  scheda “integrativa” che, potrà essere presa in considerazione, quando diventerà strumento ufficiale interamente sostitutivo e sarà riferita alle attività assegnate nell’arco di un intero anno, arco temporale essenziale per consentire al lavoratore una valutazione d’insieme degli obiettivi assegnati.

I lavoratori danno mandato alle RSU di chiedere un incontro con la Dirigenza, per conoscere l’orientamento e le ripercussioni circa l’applicazione dell’OdS relativo alle missioni.

I presenti approvano all’unanimità.

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