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Sedi romane dell'Istat: tra lavori e futuro incerto

Continuiamo a chiedere che si faccia chiarezza sulla eventuale nuova sede centrale

05/03/2014
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Negli scorsi giorni si sono svolti alcuni incontri, da noi richiesti, tra amministrazione, RLS e sindacati.

Via Balbo

I lavori effettuati al momento hanno consentito l’apertura di 2 dei 4 corridoi ciechi presenti, uno al secondo e uno al terzo piano. Rimane invece ancora da decidere la ricollocazione in altre postazioni, con il coinvolgimento dei diretti interessati, di una parte del personale DIQR che occupa ancora stanze vicine ad uno dei corridoi ciechi che non è stato possibile recuperare.

Al quarto piano l’impresa incaricata dei lavori ha rilevato la presenza di amianto nella colla utilizzata anni addietro per la posa del linoleum dei pavimenti, in un numero imprecisato di stanze. L’amianto è stato rilevato a seguito dell’effettuazione di carotaggi, fatto che spiega il contrasto con la mancata rilevazione dell’amianto stesso, al quarto piano, nella prima mappatura fatta dall’Istat nel 2003, effettuata con ricognizione a vista. L’Amministrazione ha richiesto un'ulteriore verifica ad un soggetto terzo (un laboratorio pubblico specializzato), verifica che ha confermato la presenza di fibre di amianto nella colla incriminata. A specifica domanda posta dalla Flc Cgil, la Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione dai rischi, dott.ssa Pietrantonio, ha risposto che non esiste nessun rischio di esposizione all’amianto per il personale di sede, in quanto si tratta di tracce presenti in un materiale che non disperde fibre ed è inserito in uno strato profondo della pavimentazione. In ogni caso è stata richiesta l’effettuazione di due monitoraggi ambientali, nonché l’estensione della verifica fatta al quarto piano a tutta la sede. La definizione del tipo di intervento da attuare per la bonifica comporterà un allungamento dei tempi di effettuazione dei lavori, se non altro perché è il provveditorato ai lavori pubblici a dover proporre l’intervento all’Istat, con relativa modifica del piano dei lavori definito con la nuova convenzione stipulata nel 2013, che ha sostituito quella del 2009. L’intervento verosimilmente consisterà nel confinamento del materiale, che a quanto sembra implica costi, tempi e rischi minori della rimozione.

Come Flc Cgil, dopo aver chiesto e ottenuto rassicurazioni sull’assenza di rischi di esposizione per il personale, abbiamo fatto presente che manca ancora una previsione dei posti recuperabili a seguito del completamento dei lavori, posti che vanno destinati in primo luogo al rientro del personale trasferito a via Tuscolana a maggio 2013, e richiesto comunque un incontro di approfondimento tecnico sia relativamente alla nuova tempistica dei lavori che alla situazione sicurezza. Il Direttore Generale ha fatto presente che il recupero dei posti per il ritorno di un primo contingente di personale da via Tuscolana è un obiettivo ben presente all’Amministrazione, rimandando l’incontro al momento in cui saranno disponibili i risultati del monitoraggio ambientale.

Il quadro è ancora più complicato di quello che ci si aspettava, motivo che rende quanto mai urgente l’incontro, già richiesto più volte senza esito, in cui affrontare congiuntamente tutti i problemi delle sedi romane, inclusa l’avviata ricerca di una sede sostitutiva di quelle centrali in affitto, il ritorno nelle sedi centrali del personale trasferito a Tuscolana, e il sempre ignoto piano di riallocazione del personale nelle sedi. A tale richiesta il DG ha risposto che per quanto riguarda la nuova sede centrale la commissione incaricata di valutare le offerte non ha ancora prodotto alcun atto, e che un incontro si svolgerà quando saranno disponibili nuovi atti e informazioni da comunicare alle organizzazioni sindacali.

Sul piano di riallocazione del personale delle sedi romane, il DG ha sostenuto che prevede un primo passaggio tra direttori e capidipartimento, poi una ulteriore valutazione tecnica da parte della Direzione Generale, e infine il confronto con le organizzazioni sindacali. Tale “percorso”, anche e soprattutto alla luce della fallimentare gestione delle sedi da parte della dirigenza Istat, è del tutto inaccettabile, visto che il personale su cui poi ricadranno le conseguenze delle decisioni, troppo spesso prese in solitudine dai vertici dell’Istat, rischia concretamente di non aver la minima opportunità di essere ascoltato.

In conclusione, le risposte fornite dall’Amministrazione non ci sembrano tutte soddisfacenti. In particolare la Flc Cgil chiede che siano resi noti subito il numero di postazioni di via Balbo che l’Amministrazione intende recuperare, i tempi previsti per il termine dei lavori e quindi per il rientro dei lavoratori inutilmente trasferiti a via Tuscolana, il coinvolgimento immediato delle organizzazioni sindacali nella definizione del piano di riallocazione del personale, ed infine le informazioni pubblicizzabili su quantità e caratteristiche delle offerte relative alla nuova sede, attualmente al vaglio di una commissione appositamente costituita. Sulla composizione di quest’ultima, nonostante quanto precisato nel corso dell’incontro, la Flc Cgil mantiene le proprie perplessità relativamente ai membri che non svolgono in Istat funzioni tecnico-amministrative.

Via Tuscolana

Per l'impianto antincendio, ancora non è disponibile una tabella di decodifica immediata dei codici d'errore che appaiono sul pannello centrale in caso di segnalazione di un sensore antincendio. La proposta dell'amministrazione è stata una tabella cartacea da appendere in portineria vicino al pannello di controllo, da parte nostra abbiamo chiesto che appaia invece sul computer della portineria la stanza da dove è partita la segnalazione, lasciando al programma la decodifica immediata. Abbiamo ribadito che il computer della portineria debba essere sotto gruppo di continuità. 
I falsi allarmi sono stati provocati dai fumi delle saldature che stavano effettuando degli operai (dunque l'impianto ha funzionato correttamente), ma la verifica dell'impianto ha evidenziato tre sensori rotti e due "sprogrammati".
La documentazione degli impianti verrà messa a disposizione degli RLS nella stanza dei responsabili di ogni sede.  

Sull'antenna GSM l'amministrazione ha comunicato che inizierà il posizionamento dei ripetitori nel magazzino a partire da lunedi 3/03/2014, mentre sabato 8/03/2014 procederà invece ad installare due ripetitori di segnale al piano terra. Dopo il rinvio dell'installazione, osteggiata dal personale e dal sindacato, i ripetitori saranno posti nelle stanze dei due direttori interessati. L'antenna in aula magna verrà installata con un interruttore per cui sarà attivabile in occasione di eventi in questa sala. 

Per la ristrutturazione della mensa ancora non ci sono novità.
Sulla stanza 079 (refettorio "autogestito") la possibilità di spostarla alla 080 (quella a fianco con finestre) è in valutazione, ma forse la destinazione finale potrebbe essere quella di una sala di desk sharing (scrivanie prenotabili) da destinare ai telelavoratori ed eventuali ospiti (da qui potrebbe partire il progetto pilota).

Viale Liegi

Per Liegi i lavori non sono ancora stati pianificati e non appena sarà disponibile una informativa corretta verranno convocati i sindacati.

Viale Oceano Pacifico

Ad Oceano Pacifico è cambiata la proprietà per cui verrà fatto un incontro con la nuova gestione in cui potremo partecipare per evidenziare le problematiche della sede.

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