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Riorganizzazione degli uffici territoriali dell'Istat: indetto lo stato di agitazione

Dopo la partecipatissima assemblea di lunedì 21 giugno

22/06/2021
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L'assemblea indetta dalla FLC CGIL sulla riorganizzazione degli uffici territoriali in modalità on line è stata molto partecipata. L'ordine del giorno approvato ha lanciato una serie di questioni e chiesto al sindacato di indire lo stato di agitazione.

Di seguito l'ordine del giorno dell'assemblea.


Ordine del giorno dell’assemblea del 21 giugno 2021 indetta dalla FLC CGIL dell’Istat

Le lavoratrici e i lavoratori sono molto preoccupati per il processo di riorganizzazione della rete territoriale messo in atto dall’amministrazione: presentato come necessario per valorizzare il personale e la presenza dell’Istat sul territorio, rischia di ridursi invece nell’ennesimo taglio delle strutture territoriali e nello svilimento ulteriore delle professionalità, in favore di un reclutamento forzato per i servizi centrali in difficoltà per la carenza di risorse. Esprimono quindi contrarietà ai tempi e alle modalità previste dalla ristrutturazione come presentata al momento.

Il processo di riorganizzazione va accompagnato da una vera valorizzazione della rete sul territorio e delle nuove strutture, con un reclutamento ad hoc da concretizzare immediatamente, già nell’aggiornamento del piano di fabbisogno previsto per il mese di luglio. Senza questo intervento, tutta l’operazione è destinata al fallimento e a un peggioramento delle condizioni lavorative.

La tempistica della procedura di assegnazione, prevista per i mesi estivi e in corrispondenza con il grande impegno richiesto per tutti i censimenti, soprattutto quello della popolazione, appare ancora troppo stretta. Se entro l’anno sarà ridefinita l’organizzazione di tutto l’Istituto, sarebbe opportuno procedere in parallelo in termini concreti all’assegnazione del personale con quella del resto dell’Istat.

Alle nuove funzioni previste dalla riorganizzazione va accompagnato un investimento di risorse umane e finanziarie: per la formazione, l’analisi sul territorio, la rappresentanza istituzionale, le missioni, i referenti di sede.

Permangono numerosi aspetti poco definiti del processo di riorganizzazione.

Ad oggi non è chiaro come saranno allocate le risorse (quanti lavoratori saranno assegnati a ciascuna struttura, con quali percentuali) e come saranno gestiti eventuali conflitti tra le preferenze espresse dal personale e il fabbisogno dei diversi servizi.

Vanno chiarite alcune sovrapposizioni che ad oggi sono ancora presenti nel disegno organizzativo, sia nella gestione amministrativa che nelle aree tematiche.

L’assemblea ribadisce l’importanza della presenza dell’Istituto sul territorio, con sedi fisiche in tutte le regioni: su questo punto chiede un impegno preciso dell’amministrazione, rafforzando lo Statuto.

L’assemblea delega la FLC CGIL a indire immediatamente lo stato di agitazione del personale delle sedi territoriali fino alla fine del mese di luglio e a rappresentare le posizioni espresse nel corso degli incontri con l’amministrazione e in caso di risposte insufficienti a continuare il processo di confronto con le lavoratrici e i lavoratori per decidere le iniziative di mobilitazione necessarie.

L’assemblea delega la FLC CGIL a chiedere alla riunione dell’organismo paritetico di oggi di rinviare le giornate di formazione sul censimento di martedì 22 e mercoledì 23, visto il clima di scarsa serenità per mancanza di chiarezza.




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