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Quasi terminata la riorganizzazione ai vertici dell'ISTAT

Da domani si potrà ricominciare ad occuparsi delle questioni che riguardano il personale?

14/04/2016
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Con il comunicato pubblicato giovedì 14 aprile sulla Intranet sono stati resi noti i risultati delle “valutazioni comparative” per i capi dei servizi tecnici. Tracciamo un breve commento di sintesi.

Complessivamente tra gli attuali 51 dirigenti tecnici (compresi capi dipartimento, direttori e capi servizio), 31 sono stati confermati, 1 è stato “promosso”, 1 ha accettato un incarico di rango inferiore, mentre 20 non hanno ricevuto nessun incarico. Conseguentemente, tra i 50 nuovi dirigenti, 31 sono conferme e 19 nuovi incaricati.

VECCHIA ORGANIZZAZIONE

NUOVA ORGANIZZAZIONE

PRES

ALLEVA

PRES

ALLEVA

PRS

JOUVENAL *

PRS

JOUVENAL *

DCPS

LO MORO #

PSA

GANDOLFO #

PSB

GIGLIO #

PSC

LOSCO #

DICS

MONDUCCI *

DIPS

MONDUCCI *

PSS

BACCHINI *

DCCN

ONETO *

DCCN

ONETO *

OBS

AGOSTINELLI *

CNA

AGOSTINELLI *

DDR

BALDASSARINI *

CNB

BALDASSARINI *

CSA

INT. ONETO

CNC

BRACCI TESTASECCA #

FIP

INT. ONETO

CND

GIUNGATO #

DCSP

BARBIERI

DCSE

MENGHINELLO *

PRE

POLIDORO *

SEA

VIVIANO *

COE

MENGHINELLO *

SEB

DE SANTIS #

SAG

GISMONDI *

SEC

CALZARONI *

SSI

INT. BARBIERI

SED

BRUNO #

DCSC

INT. MONDUCCI

DCAT

CRUCIANI #

SCI

MANTEGAZZA

ATA

CRESCENZI *

SER

LEONI

ATB

AROSIO #

OCC

RAPITI

ATC

GISMONDI *

DISA

SABBADINI

DCSS

BURATTA *

DCSE

FREGUJA

SSA

PRATI #

CEF

PANNUZI

SSB

FALORSI S. #

IFL

BAGATTA *

SSC

CRIALESI *

DCSA

GAZZELLONI *

SSD

POLIDORO *

AMB

FERRUZZA

SSE

CECCARELLI #

DEM

TERRA ABRAMI

SDS

QUATTROCIOCCHI

SAN

CRIALESI *

DICA

INT. MONDUCCI

MTO

CRESCENZI *

IAC

VENTURI *

ARCHIMEDE

GAROFALO *

DCCR

CALZARONI *

REG

VIVIANO *

ADA

RUNCI

SCD

SINDONI *

SCE

LORENZINI

DIQR

INT. ANTONUCCI

DIRM

?

MSS

BARCAROLI *

RMS

?

SEP

BACCHINI *

DCSR

MALIZIA

SIS

INT. MALIZIA

LOM

CONIGLIO *

RMA

CONIGLIO *

VEF

INT. MALIZIA

RMB

?

TEU

MARTELLI

RMC

VALENTINI #

AEM

STASSI *

RMD

STASSI *

CAM

DIGRANDI *

RME

DIGRANDI *

PUG

SCARNERA *

RMF

SCARNERA *

BAS

INT. RICCI

RMG

BIANCHINO #

SIC

ABBATE *

RMH

ABBATE *

SAR

ORRÙ *

RMI

ORRÙ *

CAL

INT. MALIZIA

ERM

RICCI

PVA

MORIANI

LIG

MILITELLO

DCIT

CASTANÒ *

DCIT

CASTANÒ *

ETS

ZECCA

ITA

SINDONI *

ITB

FAZIO #

RST

DE FRANCISCI *

ITC

DE FRANCISCI *

DCME

FALORSI P. #

MEA

BARCAROLI *

MEB

GAROFALO *

MEC

?

DCDC

CACIOLI *

DCDC

CACIOLI *

SGS

MOTTURA *

DCA

MOTTURA *

DCB

MICALI *

DCIQ

BURATTA *

DCRD

GAZZELLONI *

PSS

MICALI *

RDA

BAGATTA *

INT

BALLIN

RDB

LO MEO #

SQC

SIGNORE

RDC

PAPA #

RDD

VENTURI *

Legenda: * = conferma, # = novità

La proporzione tra uomini e donne si fa più squilibrata. Se fino al 14 aprile i dirigenti tecnici in carica erano 26 uomini e 25 donne, tra quelli presenti dal 15 aprile si passa a 30 contro 20.

PRIMA

DOPO

STRUTTURA

MASCHI

FEMMINE

MASCHI

FEMMINE

DIPARTIMENTI

1

1

1

DIREZIONI

6

3

7

2

SERVIZI

19

21

22

18

26

25

30

20

Per quanto riguarda le sedi territoriali, ancora per molte settimane saranno privi del capo dipartimento e del coordinatore, come si legge dal comunicato dell’amministrazione, in attesa della nomina del direttore del DIRM. Nel frattempo quindi saranno tutti direttamente dipendenti di Antonucci, dirigente ad interim, in particolare i dipendenti del macro-ufficio del Nord Est, per il quale nessuno ha partecipato alla call. Evidentemente gestire 3 regioni, peraltro diverse, grandi e lontane, quando peraltro una di esse (l’Emilia Romagna) nell’organizzazione “vecchia” era accorpata a un’altra regione, sembra una proposta inaccettabile a chiunque. Questo intoppo deve essere quindi l’occasione per il presidente di ripensare questo assurdo nuovo svilimento degli uffici regionali e di rilanciarme il ruolo e le funzioni. Su questo pendono due richieste unitarie di incontro urgente e riteniamo debba essere oggetto di confronto immediato. Peraltro per quanto riguarda l'ufficio del Nord Est la mancanza di un dirigente, in questa delicata fase di riassetto delle funzioni statistiche fra gli enti locali, è un elemento particolarmente critico. 

Nel comunicato, in risposta alle nostre richieste di trasparenza, si chiariscono alcuni elementi sulla composizione delle commissioni, ma non vengono resi pubblici i nomi di chi ha effettuato le valutazioni, del numero di partecipanti, dei criteri. Non ci stupiremmo quindi se  si scoprisse che la pagina più cliccata del sito dell'Istat in questi giorni sia quella dove si scarica il modulo per la richiesta di accesso agli atti.

Sarebbe quindi ora di (ri)cominciare a parlare delle questioni rilevanti per gli oltre 2mila lavoratori dell'Istituto: come si rilancia la sua attività nei prossimi anni, come si stabilizzano i precari, come si assicura una possibilità di carriera a cominciare dai livelli IV-VIII, come si aumenta - veramente - il benessere di chi lavora. Completata questa lunghissima fase di transizione speriamo sia quindi finalmente il tempo di affrontare in modo efficace i veri problemi dell'Istituto.

Aggiornamento numero 1

Nella serata di giovedì 14 sono apparsi anche i servizi amministrativi. Di fatto sono stati assegnati solo 6 servizi su 8, incaricando i sei dirigenti di seconda fascia ad oggi presenti all'Istat. Non è chiaro come si procederà per gli altri due servizi, e se si utilizzerà il comma 6 quater dell'articolo 19 del Dlgs 165/2001, che consente di dare l'incarico, a tempo determinato, a ricercatori/tecnologi negli enti di ricerca.

I dirigenti sono 4 donne e due uomini, aggiungendo il direttore generale e i due dirigenti di prima fascia si arriva - nel ramo amministrativo - a 5 donne e 4 uomini. I dirigenti fin qui nominati (sia tecnici che amministrativi) sono quindi in totale 34 uomini e 25 donne.

Aggiornamento numero 2

Nella mattinata di venerdì 15 aprile è poi uscita la maxi-delibera (46 pagine) di riassegnazione di tutto il personale ai dipartimenti e alle direzioni, con molte sorprese: sono infatti varie le unità operative "spezzate" tra produzione e servizi trasversali, o tra diverse direzioni all'interno dello stesso dipartimento. I criteri appaiono - al momento - completamente oscuri.

Insieme al provvedimento, è stato pubblicato un "calendario" delle prossime tappe della riorganizzazione:

- entro martedì prossimo 19 aprile tutti i dipendenti saranno assegnati ai servizi

- entro il 5 maggio sarà dismessa la sede di via Torino, spostando il personale a via Balbo 39

- entro il 15 maggio uscirà un provvedimento che assegnerà ciascun servizio - e il suo personale - a una sede di lavoro

- tra il 16 maggio e il 15 luglio sarà aperta una "finestra di mobilità" per "motivate esigenze" nella quale sarà consentito di spostarsi da un servizio all'altro (ma non è chiaro come)

- entro il 30 ottobre sarà completato tutto il processo e sarà dismessa la sede di viale Oceano Pacifico.

Il personale è in gran parte disorientato, non ha idea del servizio nel quale sarà collocato fra due giorni, tantomeno della sede di lavoro. Ripetiamo che il processo di mobilità volontaria dovrà essere gestito con grande attenzione.

La "gestione del cambiamento" fin qui seguita è del tutto inadeguata a un ente di ricerca che peraltro si appresta a costituire un servizio dedicato al benessere del personale e va ad inserirsi in una situazione di grave e diffuso disagio, come da ultimo descritto nel comunicato sullo stress lavoro-correlato.

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