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Piano di fabbisogno ISTAT: 600mila euro in più, stabilizzazioni e scorrimenti anticipati

La FLC CGIL: le risorse in più vadano tutte per il III livello, riaprire la partita sui fondi per il 54

27/07/2017
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Nel corso dell’incontro di ieri 26 luglio 2017 il presidente Alleva e il direttore generale Antonucci hanno annunciato che l’assestamento di bilancio porterà a 600mila euro aggiuntivi per le assunzioni, mentre altri risparmi (circa 1 milione e 200mila euro) sarebbero destinati ai costi previsti per i rinnovi contrattuali.

La cifra aggiuntiva è inferiore a quanto sperato. La FLC CGIL ha quindi chiesto di concentrarne l’utilizzo per le assunzioni al III livello, incrementando i posti a concorso, ma anche utilizzando le graduatorie esistenti e in vigore del 2004 (e anche in minima parte quelle di IV livello). Lo scorrimento, grazie ai costi ridotti, porterebbe alla massimizzazione e anticipazione del numero di assunzioni al III livello, e renderebbe giustizia a una parte del personale che ha avuto modo negli anni di specializzarsi e formarsi dentro l’Istituto, oltre a diminuire il numero di candidati per l’articolo 54 e a rafforzare il fondo per le progressioni di livello del prossimo anno.

Dal documento “Aggiornamento al Piano di fabbisogno del personale per il triennio 2017-2019”, ricevuto oggi dalle organizzazioni sindacali, si evince che non è stata ancora presa una decisione definitiva sull’utilizzo di queste risorse aggiuntive, come peraltro dichiarato dal presidente Alleva nella riunione di ieri.

La FLC CGIL ha chiesto esplicitamente durante la riunione di utilizzare una parte delle risorse per gli scorrimenti delle graduatorie “antiche” e un’altra quota per incrementare i posti per i nuovi concorsi al III livello. Se il Consiglio, che già domani dovrà approvare il nuovo Statuto e l’assestamento di bilancio, non avrà maturato una piena convinzione in merito ci appare sensato rinviare l’approvazione dell’aggiornamento del piano alla successiva riunione, prevedendo un periodo congruo per il confronto con le organizzazioni sindacali, anche tenendo conto delle modifiche normative intervenute, tra le quali l’art. 22 comma 15 del D.Lgs. n. 75/2017 (il cosiddetto “Decreto Madia”), che consente concorsi speciali riservati, per il triennio 2018-2020, “al fine di valorizzare le professionalità interne” fino al 20% dei posti, nei quali “l'eventuale superamento  di precedenti procedure selettive” costituisce “titolo  rilevante”.

Accanto a una notizia meno buona di quanto sperato, il documento di aggiornamento del piano contiene alcuni impegni che – se rispettati – sono decisamente positivi, ovvero l’intenzione di assumere tutti i 325 precari e tutti gli idonei di II e III livello dei concorsi successivi al 2007 nel corso di quest’anno. I calcoli presenti nel documento si riferiscono a un’ipotetica assunzione il 1° ottobre 2017, ma la data è indicativa, infatti l’Istituto è comunque in attesa della circolare che definisce i costi medi del reclutamento, in ottemperanza del Dlgs. 218/2016. Sono stati anticipati anche alcuni scorrimenti dalle graduatorie di VI livello (dalle tabelle si evince che dovrebbero essere 9 scorrimenti già nel 2017). Le procedure del concorso speciale per la stabilizzazione dei precari sono già terminate per alcuni profili, per altri è prevista la conclusione nel mese di settembre. Abbiamo ribadito la richiesta di fornire più presto possibile date certe per le assunzioni.

Come ribadito nel corso della riunione di ieri con il presidente, per la FLC CGIL non è inoltre affatto chiusa la questione riguardante l’utilizzo delle risorse (34mila euro) delle cessazioni intervenute nel 2016 per i passaggi di livello (art. 54). Nelle prossime settimane, in mancanza di un atto dell’amministrazione, interverremo direttamente sul collegio dei revisori.

Durante l’incontro la FLC CGIL ha infine sollecitato un incontro specifico sul ruolo degli uffici territoriali all’interno dello schema organizzativo previsto dalla modernizzazione e dal nuovo Statuto.

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