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ISTAT. Fondo accessorio, progressioni di carriera e progressioni economiche.

Ultime notizie dalle organizzazioni sindacali

08/12/2016
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In risposta a una comunicazione ufficiale dell'amministrazione al personale, le organizzazioni sindacali hanno scritto una nota unitaria al presidente, che riportiamo di seguito.


Venerdì sera 2 dicembre è uscita una comunicazione sulla Intranet dell'Istat che voleva dare le “ultime notizie” su “Fondo accessorio, progressioni di carriera e progressioni economiche".

Ci spiace ripeterci, ma è necessario dire la nostra.

Non c’è “solo” un disaccordo sulle risorse da stanziare per le progressioni economiche: negli ultimi incontri e comunicati abbiamo infatti avanzato numerose proposte all’amministrazione per potere uscire dal guado e chiudere una serie di partite aperte da troppo tempo.

Innanzitutto ricordiamo che le risorse aggiuntive ai fondi del salario accessorio sono un risultato raggiunto dopo 2 anni circa di trattative, proposte e rivendicazioni da parte delle organizzazioni sindacali e devono essere oggetto di contrattazione.

Gli accordi sul 2014 sono stati finalmente firmati definitivamente il 2 dicembre, dopo 6 mesi di trafila burocratica tra revisori e organi vigilanti. L’amministrazione ha comunicato al personale la certificazione degli accordi, ma non quando le risorse saranno erogate.

Le organizzazioni sindacali hanno unitariamente proposto all’amministrazione di chiudere anche sugli anni 2015 e 2016 e sulle progressioni di livello (articolo 54), e di includere per il 2017 alcune clausole legate al finanziamento delle progressioni economiche (articolo 53), per le quali non c’è accordo tra le parti.

Abbiamo infatti chiesto l’incremento della cifra minima stanziata per le progressioni articolo 53 (attualmente 314mila euro). In particolare chiediamo l’impegno a utilizzare tutte le risorse aggiuntive che si renderanno disponibili nel 2017 per incrementare la somma stanziata per le progressioni economiche (articolo 53).

Abbiamo proposto di legare – per il 2015 e il 2016 - la distribuzione delle risorse (art. 4 c. 3 del CCNL 2000- 2001) dei IV-VIII (640mila euro) a una specifica indennità legata ai nuovi servizi e prodotti attivati con la modernizzazione, invece che alla produttività collettiva e individuale.

Abbiamo chiesto un impegno a limitare in modo chiaro le risorse per gli straordinari per il 2017, peraltro in linea con la normativa e con quanto dichiarato fino a qualche settimana fa dall’amministrazione, a fronte del fatto che nella proiezione fornita dall’amministrazione risulterebbe un incremento delle risorse per gli straordinari nel 2017, che passerebbero da 420mila euro nel 2015 a 485mila nel 2017.

Abbiamo chiesto un impegno ad attivare gli anticipi di fascia per i livelli I-III, fermi dal 2008. Oggi è arrivata una convocazione, solo su questo punto, per venerdì 16 dicembre.

Abbiamo proposto di inserire in un unico accordo anche le intese sui congedi parentali ad ore e le ferie solidali, già presenti in altri enti di ricerca, nonché le indennità per i trasferimenti.

Abbiamo chiesto un impegno ad erogare dal 2017 l’indennità per le squadre di sicurezza sulle risorse variabili.

Abbiamo chiesto una modifica minima della dotazione organica, per rendere più equa la distribuzione dei passaggi di livello (articolo 54). Ma alla luce della nuova normativa è necessario comprendere come l’amministrazione intenda provvedere nel bandire visto che viene meno il vincolo giuridico della dotazione organica.

Come esplicitato durante l’interlocuzione con il Consiglio di mercoledì 30 novembre, le organizzazioni sindacali hanno intenzione di chiudere una partita complessiva, anche mettendo da parte momentaneamente alcune richieste che l’amministrazione oggi sostiene di non potere o volere soddisfare.

Come abbiamo chiarito in ogni sede è fondamentale giungere a un accordo per tutto il personale e non solo per alcuni.

La sensazione è che, come spesso è successo in passato, l’amministrazione non sia favorevole a condividere le richieste delle organizzazioni sindacali, anche se durante l’incontro del 22 novembre sembrava disponibile almeno su alcuni punti. Ad oggi infatti tutte le proposte qui elencate, molto concrete e a portata di mano, sono rimaste inascoltate.

Le chiediamo quindi di assumersi la responsabilità di sottoporre alle organizzazioni sindacali la sottoscrizione di un accordo complessivo che tenga conto delle nostre proposte: è troppo tempo che il personale sta aspettando una soluzione alle questioni riguardanti il salario accessorio e le progressioni. 

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