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Mense dell'Istat: in corso la gara d'appalto

Incontro con l'amministrazione su capitolato e gestione del servizio

04/07/2013
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Si è svolta oggi, giovedì 4 luglio 2013, una riunione tra le organizzazioni sindacali e l'amministrazione, sullo stato dell'arte della gestione delle mense delle sedi romane dell'Istituto, che segue l'incontro di oltre un anno fa, in cui si erano affrontati i problemi sul tappeto: la qualità del cibo (spesso scarsa), la varietà, il personale insufficiente (almeno in alcune sedi), la mancanza di controlli sul rispetto di quanto scritto sul capitolato.

Lo scorso aprile l'Istat ha indetto, senza ulteriori confronti con i sindacati, una gara "per l'affidamento della concessione per la gestione del servizio di ristoro e bar presso le sedi Istat di Roma". 

Nel capitolato sono state recepite alcune richieste della Flc Cgil:

- un numero adeguato di addetti correlato al servizio erogato

- una gara unica (e conseguentemente condizioni e prezzi uguali per tutti i dipendenti)

- la presenza di prodotti biologici, a "chilometro zero" e per abitudini o esigenze alimentari particolari

- l'assegnazione dell'appalto non basato esclusivamente sul massimo ribasso

- migliorare e aumentare i prodotti offerti dalla macchinette erogatrici

- il dettaglio dei controlli che saranno effettuati periodicamente (anche se la richiesta era almeno ogni 3 mesi e nel capitolato sono previsti controlli ogni 6)

- l'indicazione di comportamenti correttivi e delle penali in caso di inadempienze da parte del gestore

Inoltre avevamo chiesto l'istituzione dei comitati mensa e di un direttore dell'esecuzione del contratto, che fungessero, con compiti specifici diversi, da "controllori" del servizio. Su questo punto, pur essendo previste entrambe le figure nel capitolato, non è chiaro, come emerso anche dal confronto odierno, chi farà parte di questi organismi e in che modo potranno effettuare la loro attività. Su questo abbiamo chiesto che si svolga un incontro a breve.

Sulla questione dell'acqua, la nostra richiesta era di avere la possibilità di consumare acqua di rubinetto fornita direttamente dalla mensa, nonché la fornitura in tutte le sedi di erogatori di acqua potabile. La DCAP dovrebbe fornire un servizio di "beverini" in tempi brevi, che effettuano un "microfiltraggio" dell'acqua e la possibilità di avere acqua calda. L'affitto di questo servizio costerà, secondo l'amministrazione, circa la metà di quanto è costato finora il servizio dei "boccioni" (che rimarranno comunque nei luoghi dove risulta problematico l'allaccio all'acqua potabile). Il nuovo servizio sarà "sperimentato" per un anno.

A livello generale, sono stati forfettizzati e quindi ridotti di circa la metà i costi per il gestore dei punti ristoro per le utenze e il canone: a fronte di questo ci aspettiamo un miglioramento complessivo del servizio.

Nel capitolato non sono state accolte altre proposte sindacali, come quella dell'adeguamento dei locali e delle attrezzature, al fine di poter utilizzare prodotti freschi (ad oggi è impossibile in alcune sedi) o per poter cucinare con apparecchiature a gas e non elettriche. Su questo punto il dottor Weber (direttore DCAP) ha confermato che i lavori di adeguamento non rientrano oggi fra le priorità dell'Istituto. Abbiamo insistito, facendo notare che alcune modifiche, soprattutto nella sede centrale, non richiedono grandi sforzi economici. La soluzione del problema strutturale delle mense di via Tuscolana (cucina fuori norma) e Liegi (sala inadeguata) deve essere una delle prorità.

Rimane senza risposta anche la proposta di una soluzione, seppur parziale, per le sedi che non hanno un servizio mensa, come quella di Piazza Indipendenza e tutte le sedi regionali dell'Istituto, per le quali potrebbero prevedersi convenzioni con alcuni esercizi commerciali circostanti e la fornitura, nelle macchinette erogatrici, di cibi di buona qualità e sostanziosi.

Come riferito oggi dalla delegazione dell'amministrazione, la gara è in corso di svolgimento e non terminerà presumibilmente prima di settembre, per cui sarà predisposta una proroga all'attuale gestore.

Il punto nodale rimane quello della possibilità, per l'amministrazione e per i lavoratori, di verificare e controllare il rispetto del capitolato dopo l'aggiudicazione. Per questo è prioritaria, a valle della gara, la definizione dei componenti e quindi delle competenze del direttore dell'esecuzione del contratto e dei comitati mensa, nei quali devono essere presenti rappresentanti dei lavoratori.

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