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ISTAT: verso un accordo stralcio sull'articolo 54

Chiediamo risposte per tutto il personale

13/09/2016
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Venerdì mattina si è svolto il primo incontro di trattativa all'ISTAT dopo i tavoli di inizio agosto.

verbali delle riunioni di agosto con i ministeri vigilanti non sono ancora disponibili, ma  dovrebbero esserlo a brevissimo, quindi ci aspettiamo un aggiornamento, la relativa documentazione e una discussione sul punto centrale: come usare le risorse aggiuntive per la modernizzazione, se sono variabili o fisse, permanenti o unatantum, “a consuntivo” o “a preventivo”. Queste decisioni hanno un  condizionante impatto sulla possibilità e le modalità con cui usare le risorse per l'incremento dell'indennità di ente mensile e i “gradoni” (articolo 53).

E' forte l'attesa quindi per le decisioni degli organi vigilanti, che ci aspettiamo di conoscere nelle prossimi ore, e di cui discuteremo probabilmente giovedì 15 in un nuovo incontro, nel corso del quale è stato chiesto di presentare anche finalmente una proposta per gli anticipi di fascia dei I-III. Non è possibile rimandare ulteriormente la discussione sulle tematiche relative a ricercatori e tecnologi.

In attesa quindi di definire queste scelte, venerdì si è discusso principalmente dei passaggi di livello articolo 54, che ricadrebbero sul fondo ad essi riservato che siamo riusciti a fare introdurre, su cui l'amministrazione ha proposto un accordo stralcio, da firmare al più presto (anche questa settimana), in modo da pubblicare il bando e cercare di chiudere la procedura entro l'anno, così da consentire la decorrenza al 1° gennaio 2016.

Sul fronte dei passaggi di livello l'amministrazione ha inoltre dichiarato la sua disponibilità a fare uscire anche un altro bando subito dopo la revisione della dotazione organica, sfruttando i 21 pensionamenti previsti per quest'anno, per consentire altri passaggi di livello al 1.1.2017 soprattutto nei profili penalizzati dall'attuale dotazione organica

L'accordo proposto dall'amministrazione sull'articolo 54 va nella direzione di una procedura snella e veloce, definendo già nell'accordo molte cose che la scorsa volta furono demandate al lavoro della commissione.

Abbiamo innanzitutto fatto notare che sarebbe stato utile avere la bozza di accordo qualche giorno prima come avevamo chiesto, in modo da analizzarla meglio, per ottimizzare i tempi e sviluppare il dibattito nel modo migliore. A parte le scuse della delegazione dell'amministrazione, non stupisce certo il comportamento in linea con le difficoltà  che la “storia” di questa vertenza ha più volte evidenziato.

E' importante che sia riportata la data del 1° gennaio dell'anno di riferimento (che deve essere ovviamente il 2016) per gli effetti giuridici ed economici sia valido per tutti i vincitori della procedura, anche quelli che intervengono “a scorrimento” con il principio della “pianta organica flessibile”.

Al tavolo le organizzazioni sindacali hanno fatto varie puntuali osservazioni, alcune delle quali sono state accolte:

-                    l'anzianità va calcolata nel livello e non “nel profilo e livello”, per evitare discriminazioni ai danni dei colleghi che hanno cambiato profilo

-                    la categoria delle idoneità conseguite in concorsi pubblici era scritta male, lo stesso vale per l'idoneità all'ultima selezione articolo 54: saranno corrette le dizioni

-                    sarà eliminato il riferimento ai soli documenti presenti nelfascicolo personale

Su altri punti e richieste la delegazione dell'amministrazione ha preso tempo per pensarci.

Le organizzazioni sindacali hanno chiesto in particolare di ampliare il periodo preso in considerazione per i corsi di formazione nonché per l'attività professionale (nel testo attuale il riferimento è agli ultimi 3 anni), e di toglierlo per le idoneità (attualmente sono previste solo quelle ottenute “nell'ultimo quinquennio”). E' trascorso davvero troppo tempo dalle ultime selezioni per pensare di ragionare solo sugli anni più recenti.

E' stato chiesto di reinserire alcune categorie di titoli presenti la scorsa volta ed eliminati in questa bozza: note, relazioni, pubblicazioni, incarichi di missione (questi ultimi fondamentali in particolare per i colleghi degli uffici territoriali).

Abbiamo inoltre chiesto di inserire nell'accordo una clausola nell'articolo 2 che richiama e circostanzia l'impegno a attuare un'ulteriore selezione articolo 54 a stretto giro, consentendo quindi un nuovo bando con decorrenza 1.1.2017, immediatamente dopo la rimodulazione della dotazione organica per recuperare ulteriori posti resi disponibili soprattutto nei profili e livelli attualmente più penalizzati secondo il principio di pari opportunità per ogni profilo e livello. Anche su questo punto l'amministrazione si è dichiarata disponibile.

Altre richieste sono state differenziate tra le organizzazioni sindacali, ci aspettiamo quindi una sintesi dall'amministrazione, che a sua volta ha chiesto ai sindacati di fare una “proposta” sui punteggi massimi previsti per le varie categorie di titoli. Invieremo una nota unitaria all'amministrazione, raccogliendo anche quanto emerso nel corso delle assemblee delle scorse settimane.

Per quanto riguarda il numero dei posti a concorso, l'amministrazione è passata dai 189 di luglio agli attuali 211 (43%). Abbiamo chiesto di massimizzare il numero anche per il profilo CTER e di portare al massimo quelli per Operatore tecnico e Operatore di amministrazione, aumentando ancora di qualche unità i posti (per arrivare al 46%). L’Amministrazione si è resa disponibile ad aumentare le posizioni a concorso di “una decina di unità” salvaguardando le risorse finanziarie necessarie per i livelli e profili che dovranno essere garantiti a seguito della revisione della dotazione organica.

Finalmente il numero degli aventi diritto coincide sostanzialmente con quello calcolato dalle organizzazioni sindacali mesi fa, anche se ci sono le cifre invertite sul profilo di operatore tecnico. E' stato chiarito finalmente che chi ha fatto il passaggio di profilo (articolo 52) negli ultimi anni per scorrimento della graduatoria del 2010-2011 avrà diritto di partecipare alla selezione, mentre permane un incomprensibile orientamento dell'amministrazione ad azzerare l'anzianità di chi attuerà la mobilità tra profili in futuro.

Anche per l'articolo 53 è stata finalmente fornita una tabella dettagliata con gli aventi diritto per ciascun livello e gradone, che coincide quasi perfettamente con quella ricostruita autonomamente dalle organizzazioni sindacali e mostrata in assemblea lunedì scorso.

Sono mancate risposte per l'articolo 42, la cui procedura rimane evidentemente lentissima se non ferma. Non ci sono novità sull'accordo relativo al 2014, che i revisori non hanno approvato a luglio, e ancora non c'è stata una riunione a settembre. Anche sulla richiesta di ragionare su possibili scorrimenti delle graduatorie dei concorsi pubblici su tutti i livelli non c'è stata nessuna risposta.

Sulla mobilità relativa alle sedi di Roma c'è un ritardo rispetto ai tempi del piano perché alcuni lavoratori non hanno ancora sostenuto il colloquio programmato, e  "nelle prossime settimane" è prevista l'attribuzione ai servizi dei lavoratori tutelati.

Nei prossimi giorni aggiorneremo il personale su quanto emergerà dai documenti che riceveremo dall'amministrazione e sui passaggi di trattativa ulteriori.

FLC CGIL – FIR CISL – UIL RUA - ANPRI

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