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ISTAT: resoconto del tavolo del 12 dicembre 2016

Argomenti: benefici assistenziali e incentivi per la mobilità

13/12/2016
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Si è svolto lunedì 12 dicembre mattina l’incontro con la delegazione dell’amministrazione Istat sul nuovo regolamento riguardante i benefici assistenziali e sugli incentivi alla mobilità.

In premessa si è parlato della questione riguardante i lavoratori a tempo determinato. Il direttore generale ha assicurato che non appena sarà formato il nuovo governo l’amministrazione si attiverà per interloquire con le strutture preposte per la presentazione dell’emendamento riguardante i precari dell’Istat nel decreto milleproroghe o in un’analoga finestra normativa. La FLC CGIL continuerà a monitorare la vicenda dando il suo contributo a una soluzione positiva.

Mercoledì mattina un folto gruppo di precari è intervenuto al rapporto BES in aula magna, dialogando con Francesco Boccia, presidente della commissione bilancio alla Camera. [Video] [Agenparl]

Incentivi alla mobilità

La FLC CGIL nel corso del 2015 ha segnalato come la legge consentisse agli enti pubblici di destinare parte dei risparmi derivanti dall’attivazione di contratti a tempo parziale (part time) un fondo per incentivi alla mobilità del personale. L’Istat  ha effettivamente finalmente conteggiato – per il 2015 – 622mila euro da destinare all’incentivazione della mobilità del personale: fondi che ogni anno si possono destinare a questa finalità, se inseriti in un “piano di mobilità”.

L’amministrazione in un primo tempo aveva proposto di destinare tali incentivi alla “mobilità sostenibile”, erogando a tutto il personale un rimborso per abbonamenti al mezzo pubblico o per l'acquisto di biciclette. 

Visto il diniego da parte dei revisori, anche perché la legge parla di indennità legate a trasferimenti di sede, la proposta dell’amministrazione è oggi di destinare gli incentivi solo al personale trasferito d’ufficio in base al “piano di mobilità 2016-2018”

Nel contempo l’Istat si sarebbe adoperato presentando una proposta normativa per allargare, per tutti gli enti pubblici, gli incentivi legati ai risparmi del part time alla “mobilità sostenibile”, i cui sviluppi sono ovviamente del tutto incerti in questo momento.

Gli incentivi sarebbero quindi distinti per due fasce: chi è trasferito da una sede all’altra distante da 1 a 5 chilometri e chi è spostato da una sede a un’altra più lontana, escludendo quindi i trasferiti all’interno del polo di via Balbo. 

In tutto, sarebbero 911 le persone che avrebbero diritto all’incentivo secondo il piano di mobilità 2016-2018. L’incentivo sarebbe distribuito in due fasce: da una parte i trasferiti da viale Liegi verso le sedi centrali e viceversa e coloro che si sposteranno da viale Oceano Pacifico a Piazzale Marconi, dall’altra tutti gli altri trasferimenti (esclusi quelli all’interno del polo centrale).

La FLC CGIL ha evidenziato alcuni punti, auspicando comunque la firma di un accordo sui criteri quanto prima:

1)      Anche le lavoratrici e i lavoratori a tempo determinato devono poter usufruire dell’incentivo.

2)      Le lavoratrici e i lavoratori delle sedi territoriali coinvolti in trasferimenti devono anch’essi essere ricompresi nella platea.

3)      Gli incentivi devono riguardare tutto il periodo ricompreso nel piano (2016-2018), nonché essere pensati sul lungo periodo, anche in vista del progetto della sede unica.

L’amministrazione si è detta concorde sull’erogazione degli incentivi sia ai tempi determinati che ai dipendenti delle sedi territoriali. 

Si è discusso lungamente sul “tetto massimo” dell’incentivo, che potrebbe essere più alto di quello presente nella bozza dell'amministrazione. 

Le organizzazioni sindacali hanno chiesto di mantenere un principio di equità tra i trasferiti nelle differenti annualità, cercando di ridurre al contempo le risorse eventualmente non utilizzate.

Benefici assistenziali

L’amministrazione ha presentato la nuova bozza del nuovo regolamento, ispirato a un principio di “maggiore equità” (attraverso l’introduzione dell’ISEE come criterio per erogare i rimborsi) e un’attenzione maggiore a soggiorni estivi e asili nido, con minore impegno sulle borse di studio e i contributi libro (eliminati).

Su alcuni punti sono state accolte le nostre proposte. Oltre al rimborso dei trasporti in ambulanza, delle attrezzature per aerosol, degli ausili per dipendenti non vedenti o ipovedenti, i soggiorni estivi rimborsabili a partire da una settimana (oggi ne servono almeno due), richieste già accettate a febbraio, ci sono ulteriori miglioramenti che vanno incontro alle ulteriori osservazioni da noi formulate all'epoca. 

La mensa delle scuole elementari (e non solo per l’asilo) sarà rimborsabile e il contributo per i mezzi pubblici potrà essere richiesto anche con 6 mensilità di abbonamento (oggi serve l’abbonamento annuale, nella prima bozza i mesi erano 8). 

L’amministrazione ha inoltre fornito una tabella con il consuntivo dei rimborsi relativi all’anno 2014.

Abbiamo ribadito alcune delle nostre proposte principali tra le quali quelle di limitare le borse di studio per le scuole medie superiori e inferiori pubbliche (su questo punto l'amministrazione sembra aver dato disponibilità a un ulteriore passo avanti) e consentire il rimborso per i trasporti pubblici in modo più flessibile (ad esempio per le tessere non nominative o ragionando per importo delle spese di viaggio).

La FLC CGIL ha quindi posto due condizioni principali per l'approvazione del nuovo regolamento, che potrà entrare in vigore solo in seguito ad un accordo sindacale: 

-          l'introduzione dell'ISEE (sulla quale manteniamo una serie di perplessità soprattutto di ordine pratico, che abbiamo ribadito) per il 2017 non deve avere alcuna applicazione, ma essere una sperimentazione in seguito alla quale decidere se e come applicare questo strumento, e le percentuali di rimborso per ciascuna fascia ISEE non devono essere presenti nel regolamento, ma vanno demandate agli accordi anno per anno, in base alla sperimentazione e poi ai dati che successivamente si acquisiranno nel tempo.

-          La reintroduzione nel regolamento del contributo libri, lasciando alla contrattazione la determinazione delle risorse da stanziare.

Su entrambi i punti l’amministrazione si è dichiarata disponibile, e nei prossimi giorni dovrebbe essere quindi presentato un accordo col regolamento definitivo, e contemporaneamente sarà costituito il fondo 2015 per i benefici assistenziali

Sulla costituzione del fondo, abbiamo ricordato che storicamente abbiamo criticato il metodo di  calcolo delle “spese per il personale” da cui origina il fondo per i benefici assistenziali. Visto quanto previsto dal decreto sugli enti di ricerca appena approvato, abbiamo quindi invitato l’amministrazione a riconsiderare la cifra stanziata, che in ogni caso per il 2015 dovrebbe risultare più alta di circa 20mila euro rispetto al 2014, in gran parte grazie ai residui. 

Allo stesso tempo, è necessario che si arrivi a un sistema di acquisizione della documentazione informatizzato nel più breve tempo possibile.

Abbiamo infine chiesto all’amministrazione di ripristinare le convenzioni, a partire da quelle con i laboratori medici.

Salario accessorio e progressioni

In merito alla contrattazione sul salario accessorio e le progressioni, le organizzazioni sindacali hanno ribadito quanto espresso nella nota unitaria inviata al presidente Alleva il 7 dicembre. 

I sindacati vogliono chiudere una serie di partite, a cominciare dal salario accessorio 2015 e dai criteri dell’articolo 54, inserendo questi accordi in una prospettiva che riguarda tutto il personale: per questo sono state fatte proposte concrete sull’articolo 53, sugli anticipi di fascia (per cui è previsto un incontro venerdì), sull’indennità di modernizzazione, su un limite agli straordinari, sui congedi parentali a ore e le ferie solidali, sull’indennità per le squadre, sulla dotazione organica. 

La notizia positiva è che il fondo accessorio relativo al 2015 è stato certificato dai revisori, con all'interno sia i 514mila euro aggiuntivi per l'articolo 54, sia i 642mila euro aggiuntivi in base all'articolo 4 comma 3.

A prescindere dai contrasti anche accesi al tavolo di trattativa, la FLC CGIL continua a mantenere la sua posizione, orientata all'applicazione di tutte le prerogative contrattuali. Per questo sarà importante capire la volontà dell’amministrazione nei prossimi giorni, mentre proseguiranno i confronti tra le organizzazioni sindacali.

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