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ISTAT: nuovo riassetto e censimento continuo

I sindacati incontrano il presidente Giovannini

23/10/2012
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In seguito alle novità emerse dal cosiddetto "Decreto sviluppo bis" e dalla Legge di stabilità, i sindacati FLC CGIL, CISL, UIL e ANPRI dell'Istat hanno chiesto un incontro al presidente. La riunione tra sindacati ed amministrazione si è svolta oggi, 23 ottobre 2012.

Il presidente Giovannini ha sostenuto che per quest’anno il taglio di 30 milioni di euro al bilancio dell’Istituto dovrebbe essere rientrato, tra Decreto Sviluppo e Legge di Stabilità. Resta il taglio di oltre 3 milioni contenuto nella legga estiva sulla spending review.

Il Decreto Sviluppo introduce il censimento continuo, che inizierà nel 2016. Fino al 2015 si svolgeranno le attività preliminari e le sperimentazioni, pagate sui residui del fondo censuario. Sarà possibile estendere i contratti a tempo determinato fino al 31 dicembre 2015, come già annunciato dalla FLC CGIL. L’ISTAT, ha sostenuto il presidente, farà valere il concetto per cui a censimento continuo deve corrispondere un aumento di personale in modo permanente, chiudendo la “storia” per cui l’Istat ha un picco di assunzioni ogni 10 anni. Ad oggi tutto ciò è solo nelle intenzioni del presidente.

Nel decreto sviluppo è previsto anche il riordino del SISTAN, tramite un regolamento da varare entro 90 giorni dalla data di conversione in legge del decreto. Le organizzazioni sindacali hanno chiesto passaggi condivisi sulla (nuova, ennesima) riorganizzazione, con un  incontro subito dopo le decisioni sui tagli alla pianta organica. Desta certo stupore che si proceda nuovamente a una "ristrutturazione", mentre è ancora in corso quella prevista dal DPR 166 di due anni fa. La FLC CGIL ha inoltre auspicato che nel nuovo riassetto sia previsto un rilancio della rete territoriale

Sul taglio alla pianta organica, il presidente ha precisato che è ancora in corso un tavolo con il Ministero dell’Economia e quello della Funzione Pubblica. In ogni caso non porterà a tagli di personale e esuberi. Non saranno tagliate le posizioni dirigenziali relative a capi dipartimento e direttori, in quanto non fanno parte della dirigenza amministrativa. Quando si tratta di tagliare, evidentemente, i "dirigenti" diventano pochi, mentre, come si ricorderà, al momento di valutare il personale per la performance sono diventati "dirigenti" anche i capiservizio. E’ possibile che il DPCM esca effettivamente a breve, forse entro il 31 ottobre come previsto dalla spending review.

Ieri (22 ottobre) sono stati firmati i contratti dei 42 vincitori della procedura art. 15 al 1.1.2009 che attendevano una soluzione da anni, mentre il 30 ottobre saranno assunti 87 CTER (fra i 115 vincitori del concorso) e 7 dirigenti amministrativi (invece degli 8 previsti, a causa del presunto taglio in pianta organica). Meno di 50 precari diventeranno a tempo indeterminato, di questi molti passeranno dal III al VI livello. La delegazione FLC ha ricordato la questione dei rinnovi dei contratti a termine, chiedendo nuovamente di aprire il tavolo per i rinnovi oltre i 5 anni (sono mesi che la FLC CGIL lo chiede), e la ripresa degli incontri sull’applicazione dell’articolo 5. Sui concorsi da III, che continuano a non essere finanziati e rinviati, il presidente ha sostenuto che la commissione è pronta.

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