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ISTAT: incontro di trattativa del 24 gennaio

Informativa su vari argomenti, nessun passo avanti sull'accessorio di ricercatori e tecnologi

27/01/2020
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In premessa sono stati affrontati alcuni argomenti non all’ordine del giorno, su richiesta sindacale.

Lavoro agile, telelavoro, fasce di compresenza IV-VIII

Il lavoro agile sarà attivato entro fine gennaio come previsto dal protocollo d’intesa. Se ne parlerà martedì 28 gennaio durante l’incontro fissato sull’art. 68  comma 4 lettera m del CCNL 2016/2018 (“fasce temporali di flessibilità oraria in entrata e in uscita, al fine di conseguire una maggiore conciliazione tra vita lavorativa e vita familiare”), previsto dal protocollo d’intesa dello scorso 19 dicembre.

È stato comunicato che la graduatoria del telelavoro uscirà entro martedì. I progetti in essere saranno prorogati fino all’effettiva attivazione di quelli nuovi. Abbiamo sollecitato l’amministrazione a proporre al Consiglio – come già concordato – un incremento del numero di posizioni.

Anticipi di fascia I-III

Come previsto dal protocollo d’intesa, il bando uscirà questa settimana (entro fine gennaio), se ne discuterà martedì al tavolo, previa informativa (ad oggi non pervenuta).

CUG e consigliere di fiducia

La delibera con la nomina dei membri mancanti e del presidente è pronta. Successivamente alla pubblicazione, il presidente del CUG sarà inserito nella commissione per la selezione del consigliere di fiducia.

RUP e DEC

L’Istat ha avviato un’interlocuzione con l’avvocatura di stato per capire come gestire il pregresso (il periodo 2016-2018): questa settimana ci sarà un approfondimento, poi si riattiverà la contrattazione.

Fondo art. 90 (articolo 54)

La FLC CGIL ha preannunciato l’invio di una richiesta di tavolo tecnico sulla costituzione del fondo per le progressioni di livello articolo 54, in seguito alla nota esplicativa dell’ARAN del 18 dicembre 2019, con il fine di valutare possibili incrementi delle risorse.

Leggi la nota inviata sul nostro sito

Regolamento missioni

Il direttore generale ha annunciato l’adozione di un regolamento che dovrebbe risolvere alcuni problemi annosi, ovviamente abbiamo chiesto un’informativa preventiva, che è stata accordata.

Riconoscimento dell’anzianità a tempo determinato

Abbiamo fatto presente che la tempistica non è ancora chiara, sia per quanto riguarda il pagamento degli arretrati e la procedura per il passaggio di fascia dei colleghi ai quali l’anzianità è stata riconosciuta attraverso l’applicazione del CCNL nel 2019, sia per coloro che – pur assunti in ruolo al III livello nel periodo di vigenza contrattuale - sono rimasti esclusi per una errata valutazione dell’amministrazione, perché i contratti al III livello (a tempo determinato e indeterminato) erano stati interrotti da un contratto a livello inferiore. Per quanto riguarda la “proposta transattiva”, presentata dall’Istat in alcune cause pendenti, il comunicato uscirà – secondo quanto comunicato dalla DCRU - nella prima settimana di febbraio.

Sedi romane e sede unica

Si terrà a breve un incontro, da noi sollecitato, sulla situazione delle sedi romane con RSU e organizzazioni sindacali e – separatamente – un’altra riunione sulle sedi territoriali.

Uffici territoriali

Abbiamo sollecitato, anche in seguito alle assemblee che si sono tenute nelle ultime settimane sul territorio, un confronto sull’organizzazione e le prospettive riguardanti gli uffici territoriali, anche a seguito del ripristino di una direzione specifica. L’amministrazione ha mostrato l’intenzione di avviare un tavolo sulla questione.

Capo ufficio stampa

Abbiamo chiesto nuovamente conto, dopo il comunicato di dicembre, che non ha trovato risposta, della posizione di “capo ufficio stampa”, un “ufficio non dirigenziale” per il quale è stata prevista anche una spesa “prudenziale” di 100mila euro. Se non si tratta di un dirigente (e non potrebbe essere altrimenti: in caso contrario sarebbe in aperta violazione della norma che impone un tetto al numero di dipartimenti, direzioni e servizi), non si capisce infatti perché non dovrebbe essere selezionato all’interno del personale che ne abbia i requisiti. Dalle risposte della delegazione dell’amministrazione, abbiamo capito che ancora non c’è una decisione definitiva sull’inquadramento di questa figura. Nel frattempo oggi è uscita la delibera che proroga l’incarico gratuito alla dottoressa Cacioli.

Salario accessorio I-III

Le organizzazioni sindacali hanno unitariamente rigettato la proposta dell’amministrazione, che intende legare l’erogazione dell’indennità per oneri specifici (IOS) a “una sintetica relazione” predisposta dai singoli dipendenti e “validata dai dirigenti” delle strutture di appartenenza.

Abbiamo ribadito che le richieste erano e rimangono: l’eliminazione di riferimenti a “valutazioni” di qualsiasi tipo per quanto concerne la IOS, la sigla di almeno due annualità (2017 e 2018) in rapida sequenza, l’abbassamento della percentuale minima di obiettivi conseguiti dalla macrostruttura dirigenziale nella tabella presente nell’accordo. Ci aspettiamo quindi una proposta in linea con le nostre richieste.

Si è poi sviluppato un dibattito sulle risorse destinate ai I-III. E’ infatti – a parole - obiettivo comune delle parti (amministrazione e sindacati) aumentarle, anche perché sono tra le più basse fra gli enti di ricerca, ma al momento l’amministrazione non ritiene tecnicamente realizzabili le proposte sindacali. Ricordiamo che l’unico incremento negli ultimi 10 anni è arrivato dalle risorse collegate alla riorganizzazione (ogni anno pari a circa 200 euro per ciascun ricercatore o tecnologo).

Abbiamo riproposto la possibilità di recuperare le somme non spese per gli anticipi di fascia degli scorsi anni, e quella di equiparare almeno la IOS ai colleghi provenienti dall’ISAE: entrambi strumenti secondo noi perseguibili.

Salario accessorio dirigenza amministrativa

Abbiamo chiesto conto della call in corso per coprire il servizio della ragioneria. Al momento è stata selezionata una rosa fra i candidati, per la quale nei prossimi giorni saranno fatti dei colloqui.

Abbiamo quindi ricordato la nostra posizione “storica”, contraria all’introduzione all’Istat della dirigenza amministrativa e decisamente perplessa rispetto alla costituzione del fondo, che ci ha condotto a non siglare gli accordi proposti negli scorsi anni dall’amministrazione. La nostra posizione non è cambiata.

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