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ISTAT: i lavoratori intervengono al Consiglio

Richieste sulla sede all'EUR, la mobilità, il salario accessorio, la trasparenza

13/04/2016
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Ieri mattina martedì 12 aprile 2016 una delegazione di lavoratori di viale Oceano Pacifico, dopo la partecipata assemblea di lunedì, è intervenuta alla riunione del Consiglio d’istituto, leggendo un documento unitario. Nel documento si riepilogano le richieste già esposte più volte dalle organizzazioni sindacali:

1) La scelta di una sede in zona Eur, per il personale che subirebbe notevoli disagi dal trasferimento in altre zone della città.

2) L’avvio tempestivo di una procedura di mobilità volontaria per tutto il personale, che garantisca il riconoscimento delle esigenze allocative e di crescita professionale del personale stesso.

Successivamente alla lettura del documento ci sono stati interventi di lavoratori, rappresentanti sindacali, e del Presidente Alleva.

I lavoratori hanno ribadito le proprie richieste, sottolineando la compatibilità delle stesse sia con la modernizzazione in atto che con la configurazione attuale e futura delle sedi.

La FLC CGIL ha ricordato che all’ordine del giorno della seduta del consiglio c’era anche un secondo punto importantissimo, e cioè l’incremento del fondo del salario accessorio di tutto il personale non dirigenziale. Su tale decisione abbiamo con forza chiesto un pronunciamento positivo ed immediato del consiglio, ricordando che l’amministrazione più volte ha confermato il proprio impegno in tal senso, sia verbalmente che in atti ufficiali.

Nel suo intervento il Presidente ha sostenuto che è sua ferma intenzione assicurare la praticabilità della mobilità volontaria, che l’Istat vuole fare assolutamente. Ad un primo provvedimento di assegnazione del personale alle nuove strutture seguirà quindi una fase, appunto, di mobilità volontaria, con “aggiustamenti” (evidentemente rispetto alle assegnazioni iniziali) da adottare in accordo con il personale coinvolto.

Nella nostra replica abbiamo sottolineato che ad oggi – nonostante le dichiarazioni – sull’assegnazione del personale alle strutture si è proceduto con la peggiore delle modalità, cioè colloqui “riservati” e liste segrete, mai diffuse né tantomeno condivise con il personale. Né ci risulta alcun passo avanti concreto rispetto alla mobilità volontaria. Se aggiungiamo che sulle sedi non si conoscono né i documenti né i criteri che si utilizzeranno per decidere quale sarà la configurazione definitiva delle sedi romane, è abbastanza evidente che le intenzioni dichiarate dai vertici Istat rimangono per ora clamorosamente lontane dai fatti. Sempre ieri è stata inviata un'ulteriore nota unitaria Flc Cgil, Fir Cisl, Uil Rua, Anpri.

Prima dell’ingresso dei lavoratori nella stanza in cui era riunito il Consiglio c’è stato in corridoio un breve scambio di vedute con il Direttore Generale, durante il quale abbiamo sottolineato che le richieste dei lavoratori sono ampiamente supportate, sia dal documento di “Valutazione dello stress lavoro correlato” (qui il nostro commento), sia dai risultati dall’indagine sulle sedi e sulle esigenze di mobilità del personale Istat recentemente realizzata dai lavoratori stessi (qui il report). Abbiamo perciò ribadito con forza che le richieste dei lavoratori e delle organizzazioni sindacali devono essere accolte, anche perché è questo il momento di dimostrare che l’Istat è davvero in grado di migliorare il benessere lavorativo e di valorizzare il proprio personale.

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