FLC CGIL
Contro la regionalizzazione del sistema di istruzione fima anche tu

http://www.flcgil.it/@3898630
Home » Enti » ISTAT » Notizie » ISTAT: ferie forzate a natale e capodanno

ISTAT: ferie forzate a natale e capodanno

A pochi giorni dal natale, l'Istat decide, per esigenze di risparmio, di chiudere le sedi il 24 e il 31 dicembre

18/12/2012
Decrease text size Increase  text size
Vai agli allegati

La scorsa settimana l'Istat ha inviato alle organizzazioni la bozza di ordine di servizio che, per "esigenze di risparmio", dichiarava la chiusura di tutte le sedi per i giorni 24 e 31 dicembre.

La FLC CGIL ha immediatamente chiesto un incontro, che si è svolto venerdì scorso, 14 dicembre 2012.

La FLC CGIL, sottolineando la tempistica incredibilmente stretta, ha chiesto:

  • di concordare le (eventuali) chiusure degli uffici regionali con le singole RSU
  • di permettere a chi dovesse lavorare in quei giorni di lavorare presso la sede di via Balbo, che rimarrà comunque accessibile per le attività "inderogabili"
  • di accettare il ribaltamento della “gerarchia” prevista originariamente dall’amministrazione, potendo usare (ad esempio) le ferie del 2012 invece di quelle del 2011 o le ore a credito invece delle ferie
  • di concedere un tempo lungo (tutto il 2013) per il recupero delle eventuali ore a debito per chi non avesse a disposizione ferie o crediti.

L'amministrazione non ha voluto concordare su nulla (nonostante quanto poi comunicato dal Direttore Generale Maria Carone lunedì), tranne un allungamento del tempo di recupero (fino a giugno 2013) per chi non avesse né ferie né altri modi per l'assenza forzata.

Chiediamo comunque all'amministrazione di poter derogare, a questo punto, sul numero di giorni di ferie e crediti orari che si possono portare al 2013.

Altre notizie da:

I nostri rappresentanti

Filo diretto sul contratto
Filo diretto rinnovo contratto di lavoro

Servizi e comunicazioni

Servizi assicurativi per iscritti e RSU
Servizi assicurativi iscritti FLC CGIL

Altre notizie da flcgil.it

Seguici su twitter