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ISTAT: discussione sulla sperimentazione della reperibilità

Ancora molte criticità nel disiciplinare proposto dall'amministrazione

15/04/2021
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Dopo le discussioni del 2017 e 2018, che avevano portato, all'interno dei contratti integrativi sul salario accessorio, a un accordo sulla reperibilità con alcuni paletti richiesti dalle organizzazioni sindacali, l'amministrazione ha proposto un disciplinare e una bozza di delibera applicativa, relativi alla prima sperimentazione della reperibilità all'Istat.

La sperimentazione riguarderebbe alcuni servizi informatici. Nella bozza di delibera le attività coinvolte nella sperimentazione sarebbero 7, ma durante l'incontro del 15 aprile si sono trasformate in 2 slot, ciascuno con un turno di reperibilità di 2-3 persone. Ogni slot avrebbe un singolo referente. La reperibilità, relativa a tutte le notti (19.30 - 7.30) dal lunedì alla domenica e alle giornate del fine settimana (7.30-19.30), verrebbe pagata con un'indennità di 12 euro a turno di 12 ore. A questo importo si somma il pagamento dello straordinario notturno o festivo nel caso in cui effettivamente si attivasse la necessità di contattare un collega reperibile.

Dubitiamo fortemente che si possano trovare i circa 50 colleghi necessari per i 7 servizi informatici previsti dalla bozza inviata ai sindacati con le necessarie competenze, distribuite per ciascuno di questi servizi, considerati anche il principio di volontarietà, la call, le esclusioni previste, le duplicazioni rispetto ai turni infrasettimanali/giornalieri. Con questi numeri la sperimentazione è destinata a fallimento certo. 

Oltre a limitare il numero di servizi inclusi nella sperimentazione, abbiamo proposto di partire dalla copertura del solo fine settimana di giorno, invece della fornitura ininterrotta 7 giorni su 7 e 24 ore su 24. Su queste proposte l'amministrazione si è impegnata ad aprire un ragionamento, ma già nell'incontro del 15 aprile ha annunciato che i servizi e i turni interessati dalla sperimentazione saranno di meno. Il fatto che l'amministrazione abbia ridotto le pretese dimostra che si è resa conto delle criticità: attendiamo a questo punto una documentazione aggiornata e un chiarimento su quali saranno i servizi prescelti per la reperibilità.

Occorre inoltre definire il perimetro di intervento per ciascun servizio nel disciplnare, per evitare chiamate e interventi inutili. Non è chiaro come si "simistano" le chiamate. Durante l'incontro è stato detto che la Control service room non è al momento attivabile perché dovrebbero essere introdotti i turni notturni, attualmente non previsti dalle regole contrattuali, va quindi chiarito come si intende far funzionare la chiamata. Sarebbe pronto un sistema in "BOL" per certificare le attività in reperibiità (differente dal "timbratore virtuale").

Se i colleghi posti in regime di reperibilità hanno anche il turno (nei normali giorni settimanali) rischiano, in caso di intervento, di non poter svolgere il turno della giornata successiva (creando un problema organizzativo, oltre che una perdita di indennità che è maggiore di quanto corrisposto per l'attività in reperibilità), in particolare in caso di intervento domenicale, il non pagamento dello straordinario festivo/domenicale e l'obbligo di recupero crea un problema organizzativo (occorrerà sostituire il turnista nella giornata di "recupero") e economico per il dipendente (perderebbe l'indennità di turno, a fronte di nessuna indennità domenicale!). Sul pagamento dello "straordinario" domenicale l'amministrazione ha dichiarato la disponibilità a rivedere le attuali regole.

Su nostra sollecitazione è stato chiarito che in caso di intervento notturno verrà pagato lo straordinario maggiorato. Riteniamo debba essere meglio precisato nel disciplinare.

Abbiamo chiesto se ci fosse stata un'analisi dell'effettiva necessità di intervento negli scorsi mesi ed anni, anche rispetto alla quantità di problemi risolti da remoto o in presenza. Abbiamo proposto di rendere meno vincolante il requisito di 1 ora per raggiungere la sede di lavoro, soprattutto in relazione alla possibilità di risolvere i problemi da remoto e all'effettiva urgenza dell'intervento. Abbiamo chiesto di prevedere l'utilizzo, soprattutto di notte, di mezzi pubblici rimborsati (taxi).

Abbiamo fatto notare che far partire la sperimentazione in questa fase ancora emergenziale, con zone rosse e lavoro agile emergenziale diffuso, e con lavoratori fragili non ancora vaccinati, avrebbe poco senso e abbiamo quindi chiesto di posticipare la sperimentazione a dopo la fine dell'emergenza sanitaria. Non abbiamo capito su questo punto quali siano le intenzioni dell'amministrazione, che ha però manifestato l'intenzione di "rimodulare" il disciplinare e la sua applicazione.

E' evidente che l'importo dell'indennità (12 euro) è troppo basso anche in relazione a quanto erogato in altri enti ed è quindi il primo parametro che andrà rivisto in contrattazione, prima di passare dalla sperimentazione alla effettiva messa a regime della reperibilità.

La possibile (e probabile) duplicazione sulle stesse persone del regime di turno e reperibilità è una criticità fortissima, per le impilicazioni sullo stress  e per le interferenze con la vita personale, oltre che per questioni di difficoltà organizzative e di disparità fra lavoratori.

Si tratta in ogni caso di una sperimentazione, che farà certamente emergere i problemi attualmente non risolti, a partire - come riconosciuto dalla stessa amministrazione nella replica agli interventi sindacali - dalla mancanza di risorse e di competenze: bisogna sviluppare la formazione.

Ancora una volta è evidentemente necessario un reclutamento ad hoc: per questo è sempre più urgente l'attivazione e l'espletamento dei concorsi,  facendo esplicito riferimento alle figure professionali ricercate. Ancora una volta l'imptessione è che l'Istat voglia creare nuove attività importanti (la reperibilità è un requisito posto dall'Agid per essere qualificati come Polo Strategico Nazionale) sfruttando ancora di più le risorse umane che già ci sono, in progressiva e veloce diminuzione, invece di pensare a un forte investimento assunzionale.
 

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