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ISTAT di Via Tuscolana: la FLC denuncia il degrado dell'area urbana in cui è collocata la sede

Problemi di urbanistica, sociali e di sicurezza. Per riqualificare l'area non serve la polizia, ma una seria politica sociale ed un livello di infrastrutture adeguato

11/09/2013
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Con una nota all'Istat, la FLC CGIL inizia un percorso di sensibilizzazione per la riqualificazione del tratto di via Tuscolana in cui la sede Istat è collocata in particolare il tratto in cui sono localizzate la galleria di accesso alla metropolitana A e la fermata degli autobus urbani ed extraurbani. La situazione di degrado è stata più volte denunciata dalla cittadinanza per le difficoltà a raggiungere le fermate persino per i normodotati.

Esistono problemi di urbanistica, di igiene, sociali e di sicurezza ogni giorno riscontrate da colleghe/i che si recano a prendere i mezzi pubblici e la situazione si aggrava nei mesi invernali in condizioni di minore luminosità.

La  risposta fin ora offerta è stata unicamente una più assidua presenza della polizia municipale. Ma ciò è evidentemente inutile senza una seria politica sociale ed un livello di infrastrutture adeguato. Segnaleremo le prossime iniziative

_____________

Al direttore generale
dott.ssa Maria Carone

Al direttore del personale
dott. Antonino Costantino

Al direttore della DCAP
dott. Paolo Weber

Oggetto: riqualificazione del tratto di Via Tuscolana opposto al capolinea della Metro A

Gentili direttori, i lavoratori dell’Istituto Nazionale di Statistica della sede di via Tuscolana chiedono il vostro intervento presso il sindaco, il VII municipio, la giunta ed il Consiglio Comunale perché la nostra zona sia riqualificata, in particolare il tratto esterno di via Tuscolana che a partire dall’Osteria del Curato arriva alle rampe del raccordo Anulare. Ivi sono localizzate sia la galleria di accesso alla metropolitana A che la fermata degli autobus urbani ed extraurbani. La situazione di degrado è stata più volte denunciata dalla cittadinanza per le difficoltà a raggiungere le fermate persino per i normodotati.

Esistono problemi di urbanistica: in alcuni tratti il marciapiede è assente, in altri dissestato ed altrove è troppo stretto per consentire il passaggio ad una carrozzina. Il parcheggio selvaggio ne impedisce spesso il transito, costringendo le persone a camminare sulla carreggiata di marcia con evidenti rischi per la propria incolumità e con ripercussioni sulla circolazione stradale. Alle società dei trasporti di Roma e del Lazio (ATAC SPA e COTRAL SPA) bisogna chiedere con forza di rendere l’accesso al tunnel di collegamento con la stazione Anagnina praticabile anche alle persone con difficoltà motoria e di aumentare le pensiline alla fermata dei bus in quanto attualmente è assolutamente insufficiente ad offrire riparo all’utenza.

Esiste un problema sociale e di sicurezza: sui marciapiedi vivono la giornata persone emarginate senza fissa dimora con problemi di alcolismo. Comune e municipio dovrebbero esercitare un maggiore impegno nell’offrire loro luoghi di supporto e di assistenza.

Esiste un problema di igiene: questo tratto di strada è spesso sporco e maleodorante, a causa dell’inciviltà delle persone che passano.

Queste le difficoltà riscontrate giornalmente da colleghe/i che si recano a prendere i mezzi pubblici e la situazione si aggrava nei mesi invernali in condizioni di minore luminosità.

Sottolineiamo come una più assidua presenza della polizia municipale sia una risposta insufficiente senza una seria politica sociale ed un livello di infrastrutture adeguate.

Certi di un cortese riscontro, cordiali saluti.

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