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I lavoratori mobilitati per la salvaguardia dell’attuale rete di rilevazione sulle forze lavoro

Il comunicato di Epifani sullo sciopero dei lavoratori dell'ISTAT

20/09/2005
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Comunicato di Guglielmo Epifani, Segretario generale CGIL

“Oggi i lavoratori dell’Istat hanno scioperato per salvaguardare la rete di rilevazione dell’indagine sulle Forze di Lavoro (l’indagine che ci fornisce il tasso di occupazione, disoccupazione, ecc), che è destinata ad essere smantellata se non si fermerà la gara di appalto avviata.

La scomparsa della rete di rilevazione deriva da precise scelte imposte dalle politiche di questo governo.
Questa operazione, se portata a termine, produrrà solo risultati negativi, in quanto aumenterà sensibilmente il costo della rilevazione per l’Istat, senza alcuna ricaduta positiva sulla qualità dei dati e metterà a rischio il futuro occupazionale degli attuali intervistatori.

Infine, la decisione di appaltare tale rilevazione ad una società privata avrebbe certamente ripercussioni negative sulla funzione e sull’autorevolezza dell’Istat, già troppo spesso oggetto di polemiche.
Noi intendiamo scongiurare tale eventualità ed i lavoratori si sono mobilitati per la salvaguardia dell’attuale rete e delle funzioni fondamentali dell’Istituto.

Il Governo, anziché fornire a privati la rilevazione dei dati sulla Forza Lavoro, dovrebbe porre attenzione al rinnovo del contratto nazionale di lavoro del comparto Ricerca, scaduto da circa 45 mesi, e ancora lontano da una positiva conclusione”.

Roma, 20 settembre 2005

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