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Contrattazione e progressioni all'Istat: continua la mobilitazione

L'assemblea di lunedì 23 febbraio ottiene un incontro con il direttore generale

24/02/2015
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Si è svolta lunedì 23 l’assemblea dei lavoratori in aula magna convocata dalla FLC CGIL, ed è stata molto partecipata. E' il terzo appuntamento assembleare a Roma su questo tema in poche settimane, dopo quelli del 9 dicembre e del 2 febbraio. Su questo punto si sono aperte anche le molte assemblee delle scorse settimane negli uffici territoriali e quella di domani, mercoledì 25 febbraio a via Tuscolana

La tensione per una contrattazione che rischia di impantanarsi prima ancora di cominciare e che ha accumulato ritardi incredibili si è associata negli interventi alla necessità di dare priorità alle progressioni economiche e di carriera.

Attraverso alcune slide è stata fatta chiarezza sulle questioni riguardanti la contrattazione, la produttività e le progressioni.

La FLC CGIL sta preparando un ricorso collettivo che va firmato individualmente da tutti quelli che erano inquadrati a livello IV-VIII (a tempo determinato o indeterminato) nel 2011, per la mancata erogazione del saldo della produttività collettiva e individuale e delle economie.

L’assemblea si è quindi spostata nei corridoi, chiedendo un’interlocuzione ai massimi dirigenti dell’Istituto: il direttore generale e il presidente.

Il direttore generale Antonucci ha accettato l’incontro con una delegazione di lavoratori, che ha poi riferito in aula magna su quanto detto.

Il direttore generale ha affermato che sta studiando come risolvere l’intera questione della contrattazione, considerando sia il “problema” della produttività, sia quello delle progressioni (articolo 53 e 54), sia quello delle indennità. Ha quindi articolato meglio la sua posizione, che sarebbe quella di presentare un “pacchetto” unico, in cui a partire dal 2015 si applicherebbe una “differenziazione” – seppur piccola – tra i salari dei lavoratori, mentre per gli anni passati si potrebbe applicare la soluzione del 2011.

La preoccupazione del direttore generale è sembrata essere quella di non avere problemi con gli organi vigilanti. Sui tempi ha ribadito la necessità di “60 giorni” (ne sono già trascorsi oltre 20), per poi ribadire che entro i primi 15 giorni di marzo potrebbe avere pronta una proposta.

La FLC CGIL ha ripetuto che sul 2011 non esiste nessun dibattito “tecnico”, essendosi concluso con la firma dell’accordo e la sua validazione ormai un anno fa. Su questo punto il direttore Antonucci continua ad affermare che le osservazioni della Funzione Pubblica all’accordo non gli permettono di pagare quanto dovuto. Questo deriva da una errata interpretazione degli esiti della normativa vigente, in particolare in ciò che significa oggi "l'applicazione del sistema di valutazione adottato dall'ente ai sensi del d.lgs. n. 150 del 2009". 

L'idea che ci sia un tema che riguarda la valutazione individuale è fuorviante. Semmai la nota della Funzione Pubblica si potrebbe riferire ad una incompletezza nella coerenza tra ciò che è scritto nell'accordo e gli atti che riguardano l'applicazione del sistema di valutazione collettiva. 

Preoccupati sia del possibile contenuto del “pacchetto”, sia del fatto che rimettere al centro del discorso la questione della valutazione individuale non solo è sbagliato, ma  rischia di impantanare la trattativa su un aspetto sostanzialmente irrilevante, abbiamo quindi proposto che si proceda a uno “stralcio” sulle progressioni economiche e di carriera, aprendo quindi prima di tutto un tavolo su questo, per spostare a un secondo momento il “dibattito” sulla produttività e sulla presunta applicazione di un sistema di valutazione individuale.

L’assemblea si è quindi chiusa con la volontà di proseguire con la mobilitazione e di utilizzare i prossimi giorni e settimane per preparare i ricorsi sul 2011 ma anche per allargare il confronto con tutti i lavoratori. E’ emersa quindi la necessità di un nuovo appuntamento assembleare a metà marzo.

L'incontro sull'assistenziale del 2013 di venerdì scorso è stato ancora interlocutorio. La delegazione della FLC CGIL era disponibile a firmare, salvo le richieste di delucidazione sul fondo che non sono arrivate, ma l'amministrazione si è presa altri giorni per predisporre un nuovo accordo sulla base di proposte fatte da altre organizzazioni sindacali.

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