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Concorso da ricercatore ISTAT: pubblicate le graduatorie

Dopo mesi di attesa, errori nei punteggi

23/03/2017
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Il 3 marzo è stata pubblicata la delibera contenente le graduatorie dei concorsi di III livello Ricercatore banditi nel 2011 e in data 22 marzo è stata pubblicata la delibera di correzione! Seguendo una tradizione consolidata, pur dopo un lungo e attento esame, la graduatoria era infatti - al primo tentativo - sbagliata! 

Un concorso caratterizzato da molti aspetti negativi, quali l’avvicendarsi di più commissari e una durata a dir poco fuori dal normale, con lo svolgimento degli scritti a tre anni dal bando e degli orali dopo altri 2 anni (con un preavviso per i candidati di poco più di un mese per entrambe le prove), e circa 3 mesi per la pubblicazione della graduatoria - sbagliata - dei vincitori. Un concorso che ha spaccato l’istituto sul nascere, e poi durante il suo espletamento.

Ci chiediamo quali possano essere le giustificazioni per le inesattezze riportate nella prima graduatoria che, pur non modificando vincitori e idonei e quindi non inficiando sul risultato finale, denotano una mancanza di attenzione e di rispetto verso i candidati tutti, a cui invece lo sforzo e l’attenzione sono stati richiesti per ben 5 anni.

La graduatoria vede, tra i 30 vincitori, 17 colleghi attualmente di ruolo (2 di IV livello, 6 di V e 9 di VI), 10 precari al III livello e 3 esterni. Fra gli idonei, 9 sono lavoratori di ruolo, 2 a tempo determinato e 3 esterni.

Ricordiamo che – a partire dal 2010 – l’Istituto ha riconosciuto le fasce stipendiali ai colleghi a tempo determinato con il profilo di ricercatore e tecnologo. Quindi per coloro che sono stati assunti a dicembre come tecnologo al III livello e per quelli che verranno assunti come ricercatore si prefigura un danno economico immediato nel caso in cui la fascia stipendiale sia riportata al valore iniziale (il che si è già verificato per i tecnologi): un comportamento assurdo, seppure coerente con quello tenuto fin qui dall'Istat nei confronti dei colleghi assunti in ruolo dopo un periodo a tempo determinato.

La FLC CGIL ha quindi riproposto una richiesta di riconoscimento dell’anzianità pregressa (e quindi della relativa fascia stipendiale) per i prossimi assunti al III livello ricercatore. Al fine di evitare un inutile spreco di risorse, vista la giurisprudenza ormai consolidata, allo stesso modo la FLC CGIL ha chiesto di applicare il principio del riconoscimento dell’attività lavorativa svolta presso l’istituto a tutte le categorie di lavoratori per cui non è stato applicato, proponendo quindi all'Istat di rinunciare fin da ora all’appello nel caso di tutti i lavoratori che già abbiano vinto la causa in primo grado, conciliare con le lavoratrici ed i lavoratori che sono in procinto di intraprendere un ricorso e riconoscere l’anzianità pregressa (e la relativa fascia stipendiale) nel futuro ai colleghi al momento del passaggio in ruolo. 

Come più volte ribadito, la FLC CGIL chiede che l'Istat quantifichi le risorse disponibili e elabori finalmente un piano convincente di reclutamento del personale di qui ai prossimi anni che, oltre all’assunzione dei vincitori di concorso e alle procedure di stabilizzazione di tutto il personale precario, dia una risposta anche a chi attende da tempo un segnale forte sugli scorrimenti delle graduatorie concorsuali, sulle progressioni economiche e di carriera e sui nuovi concorsi da programmare, anche vista l’estrema selettività di questi appena conclusi.
 

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